Fondazione OMD ETS porta in classe un percorso che coinvolge circa 150 studenti dell’Istituto Tecnico Feltrinelli di Milano
“Immagina di aprire il rubinetto di casa tua e non esce nulla. Non per un guasto, ma perché qualcuno ha deciso che quell’acqua non deve arrivare a te”. È una delle immagini con cui gli studenti dell’Istituto Tecnico Feltrinelli di Milano affrontano il cambiamento climatico e le sue implicazioni sociali, economiche e geopolitiche in Clima In Scena, un progetto educativo e culturale che utilizza arte e linguaggi espressivi per trasformare dati e informazioni in racconti vicini alla loro generazione.
Ideato da Fondazione OMD ETS – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo e realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale La Dual Band, il progetto nasce nell’ambito del bando Clima Creativo di Fondazione Cariplo e ha coinvolto circa 150 studenti di sette classi in un percorso biennale.
Costruito progressivamente a partire dai linguaggi e dagli interessi dei ragazzi, il percorso ha preso forma utilizzando strumenti e codici espressivi a loro familiari – podcast, reel per i social, canzoni trap e hip hop – diventati veicolo per affrontare temi complessi analizzati attraverso dati reali e fonti verificabili.
Un elemento centrale del lavoro è stato proprio l’educazione all’informazione: imparare a distinguere ciò che è attendibile da ciò che non lo è e costruire contenuti basati su fonti scientificamente solide. Dalle disuguaglianze sociali alle migrazioni climatiche, fino ai conflitti per le risorse, i temi affrontati in classe hanno così preso forma negli elaborati degli studenti, diventando comprensibili, vicini, concreti.
In una delle canzoni scritte dai ragazzi, il linguaggio trap e hip hop restituisce con forza il tema delle disuguaglianze: “uno spende i soldi, l’altro fatica a respirare… tu stappi champagne mentre il cielo è un fracasso”. Un secondo brano dà voce alla percezione di urgenza delle nuove generazioni: “abbiamo poco tempo… vite sofferte, ferite aperte”.
Nei reel social, gli studenti e le studentesse ampliano il racconto collegando il cambiamento climatico a scenari concreti e attuali: dal rischio per territori fragili, come Venezia, alle conseguenze del riscaldamento globale sulla salute e sulla vita quotidiana – “il cambiamento climatico non è futuro, ma è presente”. Emergono anche i legami tra clima, energia e potere, a partire dalla competizione per le risorse nell’Artico, mentre in un altro video l’acqua è al centro di dinamiche di conflitto, diventando una risorsa contesa e, in alcuni casi, uno strumento di pressione.
In uno dei podcast, infine, dati e narrazione si intrecciano per restituire la dimensione globale del fenomeno: “nel 2024 si sono registrati 420 conflitti legati all’acqua… in un anno c’è stato un aumento del 18%”.
