Nella notte massiccio attacco russo in Ucraina: 17 morti e circa 100 feriti. Zelensky torna a chiedere aiuto all’Europa e agli Stati Uniti: “Contiamo sul sostegno dei nostri partner”
L’esercito russo ha lanciato nella notte un attacco potentissimo sull’Ucraina con 656 droni e 73 missili di vario tipo. Le vittime al momento sono 17, tra cui un bambino, e sono circa un centinaio i feriti ricoverati negli ospedali. A denunciare la portata dell’evento è stato sui social il presidente ucraino Zelensky, che ha spiegato che l’attacco principale ha colpito Kiev, dove decine di edifici residenziali e altre infrastrutture civili sono state nuovamente danneggiate.
“Oltre 500 membri del Servizio di Emergenza Statale sono stati impegnati nella gestione delle conseguenze dell’attacco russo notturno contro le nostre città e comunità”, ha spiegato Zelensky. “A Dnipro, sono in corso le operazioni di ricerca e soccorso presso il sito di un edificio residenziale di quattro piani. Parte dell’edificio è stata praticamente rasa al suolo. Nove persone sono morte in questo attacco, tra cui un bambino. Trentacinque persone sono rimaste ferite in città. La sorte di altre sei persone rimane ignota. Le ricerche continueranno finché sarà necessario. I russi hanno colpito anche impianti energetici nella regione di Kharkiv e infrastrutture critiche a Kharkiv. Anche le regioni di Kiev, Mykolaiv, Zaporizhzhia, Poltava, Sumy, Chernihiv e Khmelnytskyi sono state attaccate”.
Per il presidente ucraino l’attacco russo su vasta scala rappresenta “una dichiarazione assolutamente chiara da parte della Russia: se l’Ucraina non sarà protetta dagli attacchi missilistici balistici e di altro tipo, questi attacchi continueranno. L’Europa ha bisogno di una propria difesa antibalistica affinché questa guerra possa finalmente finire. E l’assistenza degli Stati Uniti nella fornitura di missili per i sistemi Patriot è assolutamente necessaria. Contiamo sul sostegno dei nostri partner e su risposte efficaci all’attacco odierno”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

