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Blitz della Marina francese: sequestrata una petroliera russa. Macron: “Finanzia la guerra”

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L’annuncio del presidente francese su X. L’operazione internazionale, condotta insieme al Regno Unito a 740 km dalla Bretagna

La Marina nazionale ha abbordato ieri mattina una nuova petroliera soggetta a sanzioni internazionali proveniente dalla Russia: la Tagor. La nostra determinazione è costante e totale“. Ad annunciare il blitz militare coordinato in alto mare per stringere il cerchio attorno al commercio illegale di greggio russo è il Presidente francesce Emmanuel Macron. La Marina nazionale francese ha, infatti, abbordato e intercettato nell’Oceano Atlantico la “Tagor”, una petroliera proveniente da Murmansk (Russia) e già colpita da pesanti sanzioni internazionali.

 

Secondo i dettagli operativi diffusi dalla Prefettura Marittima dell’Atlantico e battuti dall’agenzia AFP, l’intercettazione è avvenuta a più di 400 miglia nautiche (circa 740 chilometri) a ovest della punta della Bretagna.

L’operazione, scattata nella mattinata di domenica 31 maggio, si è svolta in acque internazionali. Come specificato su X da Macron, l’azione militare ha visto il supporto strategico di diversi partner occidentali, tra cui il Regno Unito, ed è stata eseguita “nel rigoroso rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare”.

Una volta saliti a bordo per l’ispezione, i fucilieri di Marina francesi hanno riscontrato gravi irregolarità nei documenti di bordo, confermando il sospetto che la petroliera stesse navigando sotto “falso pavillon” (falsa bandiera) per nascondere la propria identità e aggirare i controlli. Il procuratore di Brest ha aperto un’inchiesta e la nave è attualmente scortata verso un punto di ancoraggio sicuro per ulteriori accertamenti.

Il presidente francese ha usato parole durissime per condannare le attività clandestine di Mosca, ricordando l’impatto diretto che il contrabbando di petrolio ha sul conflitto in Ucraina: “È inaccettabile che delle navi eludano le sanzioni internazionali, violino il diritto del mare e finanzino la guerra che la Russia conduce contro l’Ucraina da oltre quattro anni“.

La ‘Tagor’ non è un’imbarcazione qualsiasi. Come ricostruito dalle testate internazionali di settore, il cargo era già stato inserito nella “lista nera” dal Tesoro statunitense nel luglio 2025, dall’Unione Europea nell’ottobre dello stesso anno e dal governo britannico a febbraio 2026.

Oltre al danno geopolitico, Macron ha evidenziato il grave pericolo ecologico rappresentato da queste imbarcazioni che si muovono al di fuori dei radar: “Queste navi, che non rispettano le regole più elementari della navigazione marittima, costituiscono inoltre una minaccia per l’ambiente e per la sicurezza di tutti“.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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