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A “Cose nostre” oggi su Rai 1 le storie di due uomini “nati per uccidere”

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Le storie di due uomini cresciuti e allevati per divenire killer per la Camorra e l’Ndrangheta sono al centro dell’appuntamento con “Cose nostre”

Le storie di due uomini cresciuti e allevati per divenire killer per la Camorra e l’Ndrangheta sono al centro dell’appuntamento con “Cose nostre”, in onda il 1° giugno in seconda serata su Rai 1. Si tratta di Luigi Diana e Girolamo Biagio Bruzzese, che si raccontano in un confronto duro, schietto e senza sconti. Sono vite deviate, costrette fin da subito a sottoporsi alle regole della criminalità e ad imparare troppo presto il mestiere delle armi.

Girolamo Bruzzese sembra avere un destino diverso, da Teodoro Crea, capo di una delle cosche più temute della Piana di Gioia Tauro, è considerato come un figlio e dunque destinato a poter un giorno gestire gli affari della famiglia. Per Luigi Diana nato a Casal di Principe, storico feudo del clan dei casalesi, l’educazione avviene invece attraverso rapine e attentati fino a diventare il braccio armato del boss Francesco Bidognetti.

Diana diventerà un killer freddo e spietato, agli ordini della cosca. Per entrambi, arriva un momento in cui la brutalità delle loro azioni li costringe a fare i conti con se stessi, scegliendo la via della collaborazione con lo Stato. Le loro dichiarazioni saranno fondamentali per smantellare imperi economici e infiltrazioni nelle istituzioni, ma le notti continuano ad essere popolate dai fantasmi e dalle angosce di uomini “nati per uccidere”.

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