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Anarchici danneggiano la linea ferroviaria del Brennero: enormi disagi per i viaggiatori

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Incendio doloso ad alcune centraline della tratta Verona-Brennero, in tilt la linea ferroviaria per diverse ore. La prima pista è quella anarco-insurrezionalista

In tilt la ferrovia del Brennero a causa di un incendio doloso che si è sviluppato ella notte tra venerdì 29 e sabato 30 maggio: il fuoco, a quanto ricostruito, è stato appiccato ad alcune centraline elettriche, vicine tra loro, che si trovano in una zona isolata della tratta Verona-Brennero. Questo ha provocato il blocco totale della linea ferroviaria Brennero-Verona Porta Nuova tra Peri e Dolcè, nel Veronese. L’incendio è stato domato dai vigili del fuoco, intervenuti con la Polizia ferroviaria per la messa in sicurezza del tratto di linea.

LA PISTA ANARCHICA

Sul posto, la Polizia scientifica ha trovato un accendino, dettaglio che ha confermato l’origine dolosa. Che si sia trattato di un’azione, mirata, però era già chiaro dal fatto che sono stati trovati più punti d’innesco vicini tra loro. Sono state acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. La pista privilegiata è quella anarco-insurrezionalista: potrebbero essere stati gli anarchici oppure attivisti radicali attivi nei settori dell’ambientalismo.

LA GRANDE MANIFESTAZIONE DEGLI AMBIENTALISTI IN AUSTRIA

Un altro elemento a sostegno di questa tesi è il fatto che l’incendio è avvenuto alla viglia della grande manifestazione ambientalista organizzata per oggi, 30 maggio, a Matrei am Brenner nel Tirolo austriaco: gli attivisti, che protestavano contro l’inquinamento e il traffico dei troppi camion (la cui quantità numerica nel corso dell’ultimo anno sarebbe aumentata in maniera esponenziale), hanno invaso l’autostrada, che era stata chiusa preventivamente dalle 11 alle 19, per motivi precauzionali, nel tratto che attraversa il passo del Brennero. L’attacco alle centraline avvenuto nella note ha ‘chiuso il cerchio’, mettendo ko anche la ferrovia e causando di fatto l’impossibilità di spostarsi per alcune ore dal Brennero. Indaga la Digos di Verona.

I DISAGI ALLA CIRCOLAZIONE

La linea ferroviaria è rimasta bloccata per circa due ore, con forti disagi lungo tutta la tratta: numerosi treni hanno subito cancellazioni, limitazioni di percorso e ritardi fino a cento minuti. Per rimediare ai disagi dei passeggeri, è stato attivato anche un servizio di corse bus.

GELMINI (NM): “ECO-TERRORISTI ANARCHICI NON FERMERANNO L’ITALIA”

“Dietro l’incendio doloso che stanotte ha colpito due cabine elettriche sulla linea ferroviaria del Brennero, causando per ore il blocco della linea ferroviaria, ci sarebbero i soliti eco-terroristi anarchici. Le azioni di sabotaggio denunciate da FS sono gravi e inaccettabili. Grazie a chi sta lavorando, senza sosta, per ripristinare la viabilità e a chi, anche a fronte del blocco autostradale dell’A22, sta operando per gestire al meglio una situazione complessa e limitare i disagi. Nonostante tutto, l’Italia non si ferma e non si fa intimidire da questi vili attacchi”. Così Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati.

URZÌ (FDI): “SABOTAGGIO FERROVIA HA SAPORE AMARO AZIONE ANTAGONISTA”

“L’atto di sabotaggio lungo la linea ferroviaria del Brennero, in territorio veronese, in coincidenza con la manifestazione ambientalista sul versante austriaco del Brennero ha il sapore amaro dell’azione coordinata, di ispirazione antagonista. Quando si soffia sul fuoco, con azioni come quella autorizzata in territorio tirolese e che per quasi una intera giornata ha impedito l’intera circolazione fra Nord e sud dell’Europa, è evidente che si stimolano i gruppi più radicali ad attuare azioni anche violente. Medesima in ogni caso, la strategia: colpire la movimentazione di persone e merci. Il danno economico della manifestazione, a cui ha partecipato lo stesso governatore del Land Tirol con una spregiudicatezza che suona da sfida, è importante soprattutto in un fine settimana segnato da un ponte, quello del 2 giugno. La catena informativa è riuscita ad evitare le conseguenze peggiori, gli intasamenti Felis rete stradale, ma non le conseguenze economiche che potranno essere calcolate solo nei giorni che verranno e ciò sia sul fronte turistico che commerciale, oltre al disagio per gli spostamenti. Piena la fiducia nelle autorità che stanno indagando sul sabotaggio nel veronese che ha colpito deliberatamente anche la mobilità su rotaia, mentre era già in affanno quella stradale”. Lo ha dichiarato il deputato Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fratelli D’Italia del Trentino Alto Adige.

(Foto da Facebook)

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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