Il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli porta in scena “Pinocchia, adolescente di legno” sabato 30 maggio 2026 al Teatro Elsa Morante
Il 30 maggio al Teatro Elsa Morante va in scena “Pinocchia, adolescente di legno“, saggio spettacolo diretto da Roberto Gandini, con i partecipanti al Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli, che da sempre si pone come modello di creazione inclusiva arricchendosi di esperienze laboratoriali e di tecniche interpretative.
Protagonista di questo spettacolo è il personaggio che più di ogni altro ha segnato la drammaturgia del Laboratorio Gabrielli, oltre alle figure nate dalla fantasia di Gianni Rodari, ossia Pinocchio, il diverso per antonomasia. Nel bicentenario dalla nascita del suo autore, Carlo Collodi, ci si è chiesti cosa accadrebbe se dal famoso “ciocco di legno” nascesse una burattina. In scena, accompagnati dalla musica dal vivo, 19 attrici e attori, con e senza disabilità, che in questi trent’anni di attività del Laboratorio sono cresciuti e si sono lasciati coinvolgere dalle esperienze teatrali e altre new entry, per dare corpo e voce a una versione al femminile del celebre burattino, che diventa strumento non solo per indagare il “diverso”, ma anche per scandagliare le varie problematiche legate all’essere adolescente oggi. Una vera e propria indagine sull’identità giovanile.
“Il processo teatrale, per sua natura, procede per ipotesi, revisioni e scarti: quel ragazzo a cui è stata affidata la parte è più bravo del previsto, quella ragazza con disabilità fa venire fuori un aspetto della storia a cui non si era pensato… Le prove diventano così uno spazio di ricerca in cui il senso dello spettacolo prende forma progressivamente, attraverso un’elaborazione condivisa_ annota Roberto Gandini.
L’adolescenza è una patologia dalla quale i più guariscono. Ma a che prezzo e con quali passaggi?
Pinocchia non vuole andare a scuola, non vuole lavorare, vuole stare con gli amici, vuole scappare. È “umana troppo umana” anche se è fatta di legno ed è alla ricerca disperata di un’altra identità. Pinocchia vuole essere come gli altri, ma chi sono gli altri? I suoi simili sono i burattini che l’accolgono e le vogliono bene. Anche lei ama quei “diversi”, ma non le basta. Allora corre incontro all’amore che scopre con Lucignolo, e corre verso esperienze che l’abbrutiscono e la rendono un’asina! Pinocchia, attraverso questa sofferenza, acquisirà l’identità tanto desiderata. E vissero felici e contenti? No, perché la ricerca dell’identità è una trama con molti sequel. “
Il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli rappresenta una delle realtà più consolidate e riconosciute in Italia nell’ambito del teatro sociale e dell’inclusione scolastica, giunto appunto al suo trentunesimo anno di attività. Profondamente radicato nei quartieri e nelle scuole della città, è diventato un punto di riferimento per il lavoro con le persone fragili e con disabilità. Attraverso un’azione costante, ha saputo promuovere il tema dell’inclusione sociale e la pratica dell’integrazione tra ragazze e ragazzi con e senza disabilità, affermandosi come vero e proprio patrimonio didattico per gli insegnanti e gli studenti coinvolti. Il Laboratorio Gabrielli è altresì attivo nell’organizzazione di iniziative teatrali rivolte alla cittadinanza e nella promozione di percorsi formativi per docenti e artisti.
segreteria L.T.I. Piero Gabrielli Giorgio Lourier
ufficio attività culturali Gaia Polidori, Ilaria Iuozzo
responsabile Silvia Cabasino
staff tecnico della Fondazione Teatro di Roma
si ringrazia Lea Giamattei

