Il 31 maggio di ogni anno l‘Organizzazione mondiale della sanità – OMS celebra la Giornata Mondiale senza Tabacco (World No Tobacco Day), con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sui rischi per la salute legati al consumo di tabacco e di promuovere politiche efficaci volte a ridurne l’utilizzo.
Per il 2026, il tema scelto dall’OMS è “Unmasking the appeal – countering nicotine and tobacco addiction” (“Smascherare l’attrattiva – contrastare la dipendenza da nicotina e tabacco”), una campagna finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica, in particolare i più giovani, sui rischi connessi ai nuovi prodotti a base di nicotina, che contribuiscono a rafforzare la dipendenza e a ostacolare i percorsi di cessazione dal fumo.
Secondo i dati dell’OMS, confermati anche dall’Istituto Superiore di Sanità, le strategie di marketing delle aziende produttrici si concentrano soprattutto sulle nuove generazioni. Attraverso messaggi pubblicitari accattivanti, packaging dal design attraente e aromi fruttati, tali strategie incentivano il consumo di nicotina, favorendo l’avvicinamento di nuovi consumatori sia alle sigarette tradizionali sia ai prodotti di nuova generazione.
Per questo motivo, è fondamentale promuovere una maggiore consapevolezza tra i consumatori, soprattutto tra i giovani, fornendo loro conoscenze e strumenti utili a mantenere alta l’attenzione sui rischi connessi alla dipendenza da nicotina e a orientarsi verso stili di vita sani.
Poiché la salute rappresenta un patrimonio individuale e collettivo, che si costruisce in ogni fase della vita, è compito delle istituzioni garantire il proprio impegno affinché le nuove generazioni possano crescere libere dalla dipendenza da nicotina.
In tale prospettiva, le istituzioni europee sono attualmente impegnate nel processo di revisione della normativa del 2014 relativa alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti a base di nicotina, con l’obiettivo di definire nuovi strumenti regolatori capaci di rispondere all’evoluzione del mercato. Il processo di revisione è aperto anche al contributo della società civile, che può offrire il proprio contributo, attraverso la pagina web dedicata della Commissione europea.
Anche il Consiglio dell’Unione Europea, nella Raccomandazione del 3 dicembre 2024 sugli ambienti senza fumo e senza aerosol, ha posto l’attenzione sui nuovi prodotti del tabacco e a base di nicotina, invitando gli Stati membri ad ampliare le misure di tutela della salute negli spazi pubblici chiusi, includendo nei divieti anche tali prodotti.
Convegno Istituto Superiore di Sanità
In occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, l’Istituto Superiore di Sanità organizza, il 29 maggio, il convegno “No Tobacco Day”, durante il quale saranno presentati i dati aggiornati sul consumo di tabacco e nicotina in Italia. Particolare attenzione sarà dedicata alla popolazione scolastica di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, considerata particolarmente esposta alle nuove forme di dipendenza legate ai prodotti a tabacco riscaldato e alle sigarette elettroniche.
Nel corso dell’evento sarà inoltre proposto un approfondimento sul tema della dipendenza da nicotina, insieme alla presentazione dei dati relativi alle attività del Telefono Verde contro il Fumo e al monitoraggio dei Centri Antifumo presenti sul territorio nazionale. Il convegno sarà fruibile anche in modalità streaming.
Fumatori in Italia, secondo i dati ISTAT nel 2025:
- La quota di fumatori tra la popolazione di 11 anni e più (pari a circa 10 milioni di persone) è pari al 18,6%, valore che risulta in diminuzione rispetto a quello registrato nel 2024 (19,2%).
- Negli ultimi 10 anni si evidenzia una tendenza alla diminuzione della quota di fumatori tra il 2013 (20,3%) e il 2019 (17,8%), mentre dal 2020 (18,2%) si è registrata un’inversione di tendenza che ha riportato complessivamente la quota dei fumatori al valore di 10 anni prima.
- L’abitudine al fumo è più diffusa tra gli uomini (22,3%) che tra le donne (15,2%). Nel corso del tempo, però, il divario di genere si è significativamente ridotto: era di 9,2 punti percentuali nel 2015 ed è sceso a 7,1 punti nel 2025. Questo risultato riflette una tendenza di lungo periodo in cui il consumo di tabacco è diminuito tra gli uomini (-1,5 punti percentuali tra il 2015 e il 2025), mentre è lievemente aumentato tra le donne (+0,6).
- Quote più elevate di fumatori si osservano a partire dalla fascia dei giovani di 18-24 anni (22,9%), fino a raggiungere il livello più elevato tra le persone di 25-34 anni (27,4%). Le prevalenze diminuiscono leggermente nelle fasce di età successive, mantenendosi tuttavia abbastanza elevate fino a 65-74 anni (16,1%) e si riducono, invece, in maniera marcata nella popolazione ultrasettantacinquenne (5,8%).
- La prevalenza di forti fumatori (20 sigarette o più al giorno) è pari al 3,2% (pari al 17,8% dei fumatori di sigarette), quota che si è significativamente ridotta negli ultimi 10 anni (4,1% nel 2015), soprattutto tra gli uomini (dal 6,2% al 4,8%).
- Quasi raddoppiato in 4 anni l’uso della sigaretta elettronica e di prodotti a tabacco riscaldato non bruciato (dal 3,9% nel 2021 al 7,4% nel 2025).
Telefono Verde contro il Fumo
Il Telefono Verde contro il Fumo 800 554088, numero presente dal 2016 (D.L.vo n.6 del 2016) sui pacchetti dei prodotti del tabacco da fumo e delle sigarette elettroniche, è un servizio nazionale anonimo e gratuito, promosso dall’OssFAD (Osservatorio Fumo, Alcol e Droga dell’Istituto Superiore di Sanità), che svolge, dal 2000, attività di consulenza sulle problematiche legate al fenomeno del tabagismo. Il Servizio è nazionale, anonimo e gratuito ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16. Le persone sorde per avere informazioni possono compilare il modulo di contatto sul sito dell’ISS.
Centri antifumo
I Centri antifumo presenti sul territorio nazionale rappresentano un valido strumento per chi ha intenzione di intraprendere un percorso di disassuefazione. Avvalersi del supporto psico-farmacologico offerto dai Centri antifumo può tradursi in una maggiore probabilità di successo nella lotta contro il fumo e la nicotina. Inoltre, da quest’anno, il SSN assicura, nell’ambito di percorsi di counselling psicologico erogati presso i predetti Centri, la gratuità della citisina, molecola disassuefante, che aiuta i fumatori a smettere di fumare, riducendo i sintomi di astinenza (come craving, ansia, insonnia). Consulta il sito smettodifumare dell’ISS per visionare l’elenco aggiornato dei centri antifumo.
Per approfondire
sito tematico Fumo – prodotti del tabacco – sigarette elettroniche

