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Daniela Tagliafico pubblica il romanzo “Chi resta mentre il mondo scappa”

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Daniela Tagliafico: “Chi resta mentre il mondo scappa. Storie di confini e sopravvivenza”. Un romanzo tratto da storie realmente accadute

Il nuovo romanzo di Daniela Tagliafico è ispirato a due storie realmente accadute ad una barista di Lampedusa e a un poliziotto romano. Entrambi, da prospettive diverse, affrontano il tema dell’immigrazione in cui si intrecciano solidarietà e paure, accoglienza e rifiuto.

Mara, la ragazza di Lampedusa, da anni vede consumarsi la tragedia degli sbarchi, col loro carico di morte e dolore. Vuole scappare da quel meraviglioso scoglio gettato nel Mediterraneo e diventare un vigile del fuoco. Ma la trattengono sull’isola radici e sicurezze. La vita di Sandro, il poliziotto romano abituato ad affrontare gli ultras del calcio, cambia quando conosce un vu cumprà senegalese. Nasce un’amicizia, un rapporto fatto di aiuti, fiducia e momenti di dubbio. Nel romanzo di Daniela Tagliafico corre sottotraccia il tema dell’accoglienza, accompagnato dalle diffidenze e dalle paure di chi si rapporta col “diverso”.

L’autrice ha scelto di puntare l’attenzione su storie di italiani: i poliziotti della scientifica che lavorano all’hotspot di Lampedusa, la proprietaria dell’agenzia di pompe funebri che deve preparare una bara bianca per un neonato morto in mare, nudo, e corre a casa a prendere la tutina di sua figlia per poterlo rivestire, il parroco di Ventimiglia che soccorre i clandestini che cercano di attraversare il Passo della Morte che porta in Francia.

Daniela Tagliafico ha trascorso un periodo in due luoghi simbolo dove il fenomeno immigrazione è drammatico: Ventimiglia col suo Passo della Morte dove si sfracellano molte vite di disperati e Lampedusa. L’autrice, a proposito della scelta di ambientare il romanzo nell’isola siciliana dichiara: “Lampedusa è il simbolo assoluto. Sul molo Favarolo, che ormai vediamo in tutte le immagini, si sono consumate polemiche politiche, retorica della solidarietà, speculazioni, ma anche tanta umanità. Purtroppo, però, come diceva Papa Francesco e come ripete Papa Leone che a luglio andrà a Lampedusa, siamo di fronte alla globalizzazione dell’indifferenza. Sandro, il poliziotto romano del mio romanzo, cita sempre le parole del grande poeta senegalese Senghor: ‘La vera cultura è mettere radici e sradicarsi’ Vale per chi scappa, ma anche per chi resta.” Non è una storia sull’immigrazione. È una storia sull’attraversare i confini e le coscienze.

Daniela Tagliafico evita ogni retorica e racconta ciò che resta: i gesti minimi, le scelte che pesano, le vite che si sfiorano senza salvarsi davvero. Perché ci sono luoghi dove tutto arriva e niente se ne va intatto.

Il romanzo sarà presentato lunedì 15 giugno alle ore 18.00 presso il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo (Sala Carlo Scarpa) con la partecipazione di: Card. Baldassare Reina, Vicario del Papa per la Diocesi di Roma, Roberto Massucci, Questore di Roma e Roberto Zaccaria, Costituzionalista e Presidente del Consiglio Italiano per i Rifugiati, intervistati dal Vaticanista Fabio Zavattaro.

Daniela Tagliafico laureata a Torino in Scienze Politiche, allieva di Norberto Bobbio e Luigi Firpo, è giornalista dal 1982. Ha lavorato molti anni con Enzo Biagi, collaborando con lui alle trasmissioni su Raiuno dove si è occupata di politica estera e interna. Del Tg1 è stata per molti anni vicedirettrice. Nel maggio 2006 ha assunto l’incarico di Direttrice di Rai Quirinale. Il presidente della Repubblica le ha conferito l’onorificenza prima di “Cavaliere” poi di “Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana”. Ha pubblicato il romanzo Le coniugazioni del Potere (Mazzanti Libri, 2020) e il saggio Re Giorgio. Dietro le quinte di una presidenza (Rai Libri, 2023). Partecipa come opinionista a trasmissioni televisive.

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