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Outdoora trasforma 5 stazioni in un ecosistema media esperienziale con Art Station

Outdoora

Art Station, il nuovo ecosistema media lanciato da Outdoora – media company della creatività urbana – che porterà format DOOH immersivi e progetti di creatività urbana all’interno di cinque snodi ferroviari dell’Alta Velocità italiana

Outdoora, la media company della creatività urbana, presenta Art Station, il nuovo ecosistema media che trasforma le stazioni in progetti site-specific in cui arte, territorio e brand dialogano. Protagonisti sono i cinque snodi nevralgici e dell’Alta Velocità nelle principali città d’Italia: Milano Porta Garibaldi che vanta il più grande ledwall 3D d’Europa, The Corner, Torino Porta Susa, che ospita il più grande impianto OOH della città, The Dome, Padova Centrale, Roma Ostiense e Napoli Afragola, l’iconica stazione firmata da Zaha Hadid. Le cinque stazioni saranno da oggi in concessione esclusiva di Outdoora nell’ambito dell’accordo con Altagares, parte del Gruppo Altarea, che detiene la concessione da RFI – Rete Ferroviaria Italiana per lo sfruttamento commerciale delle stesse.

Cinque luoghi in cui i brand comunicheranno a oltre 324 milioni di contatti ogni anno1 offrendo esperienze di marca uniche. Outdoora offre, infatti, un format di comunicazione completo che garantisce:
impatto, grazie a palcoscenici urbani iconici, esclusivi e strategici;
memorabilità, attraverso l’empatia di una comunicazione urbana fatta dalle persone per le persone;
sostenibilità, valorizzando, attraverso i suoi progetti, luoghi in cui il pubblico sceglie quotidianamente il mezzo di mobilità più ecologico.

Creatività urbana e impatto: il nuovo linguaggio dei brand

Art Station nasce dalla convinzione che la creatività urbana sia oggi uno dei linguaggi più efficaci per realizzare campagne di comunicazione con un impatto memorabile, in grado di generare attenzione, engagement e rilevanza.

La scelta delle stazioni non è casuale. Per decenni treni e hub ferroviari hanno rappresentato il simbolo di una creatività spontanea: proprio qui l’Arte Urbana approdava, anche in Italia, come un gesto di affermazione comunicativa, trasformando spazi anonimi in superfici di espressione culturale. Oggi quella stessa energia creativa evolve in una nuova forma di dialogo tra città, persone e brand, attraverso esperienze contemporanee e partecipative che fondono arte, contenuti digitali e spazio pubblico.

Per Outdoora, inoltre, il valore dei progetti non si misura esclusivamente in termini media, ma anche nella capacità di inserirsi in contesti coerenti con i nuovi modelli di vita più attenti a ciò che ci circonda e in grado di generare impatti positivi sui territori. In questo la mobilità ferroviaria gioca un ruolo fondamentale in termini di sostenibilità. Il treno è considerato il mezzo di trasporto collettivo più ecologico e intercetta un pubblico sempre più sensibile ai temi ambientali, sociali e di governance.

“Art Station offre la possibilità di sviluppare progetti comunicativi innovativi grazie alla capacità di vivere in ambienti architettonici unici, progettati per convogliare i flussi di persone in percorsi definiti e coinvolgenti – sostiene Filippo De Montis, Amministratore Delegato di Outdoora – Questa morfologia distintiva rende le cinque stazioni naturalmente predisposte per domination esperienziali: il pubblico viene letteralmente avvolto in un’esperienza emozionale che non si dimentica. È questo il salto di qualità che offriamo: trasformare la stazione in un palcoscenico immersivo dove spazio e comunicazione si fondono in un’offerta distintiva nell’ecosistema media italiano”.

“Con Outdoora – commenta Simone Maltempi, Amministratore Delegato di Altagares – avviamo una collaborazione che segna un’evoluzione nel modo di intendere il media nelle nostre stazioni. La loro capacità di trasformare gli spazi in veri e propri strumenti di comunicazione, unendo creatività, linguaggi urbani e strategie, si integra perfettamente con la nostra visione. Questa partnership rappresenta un passo significativo per rafforzare l’offerta all’interno del nostro perimetro di concessione, con l’obiettivo di generare valore per i brand e creare connessioni autentiche con territori e persone”.

The Corner di Milano Porta Garibaldi e The Dome di Torino Porta Susa

A dominare la nuova scena urbana milanese è The Corner, il digital out-of-home più spettacolare e grande d’Europa che, posizionato sulla facciata della stazione ferroviaria di Milano Porta Garibaldi, grazie ai suoi 350 m² di superficie angolare progettata per effetti 3D ad alta qualità e definizione, riesce a stupire il pubblico attraverso contenuti spettacolari e tridimensionali. Un’installazione monumentale, capace di trasformare un messaggio pubblicitario in uno show immersivo e memorabile per ogni passante, viaggiatore, o turista.

In parallelo, a Torino, cittadini e passeggeri possono ammirare The Dome, il più grande impianto OOH del capoluogo piemontese con i suoi 245 m²: questi due formati media unici conquistano la scena urbana, grazie all’unione di tecnologia, architettura e contenuti spettacolari.

La crescita e gli obiettivi di Outdoora

Fondata nel 2023 da Daniele e Davide Guastoni e Filippo De Montis, Outdoora ha sviluppato progetti internazionali collaborando con oltre 80 brand, ingaggiando più di 40 artisti, e registrando una crescita del fatturato superiore al 300% in tre anni. A supportare l’accelerazione della società è anche l’ingresso nel 2024 di LMDV Capital, il family office di Leonardo Maria Del Vecchio, che ha scelto di credere nel progetto con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il team e ampliare l’offerta di spazi e servizi in Italia.

Attraverso le soluzioni media creative pensate per rispondere alle esigenze dei brand contemporanei, Outdoora è riuscita in questi anni a massimizzare l’impatto visivo attraverso asset iconici e ad alta visibilità, ad aumentare consideration e rilevanza grazie a contenuti esperienziali e culturali e a garantire ampia copertura nei principali snodi urbani e infrastrutturali del Paese.

Con Art Station Outdoora compie oggi un ulteriore passo nella propria evoluzione: portare la creatività urbana nei principali hub ferroviari italiani significa, infatti, ridefinire il ruolo delle stazioni contemporanee, trasformandole da luoghi di transito a nuovi spazi di relazione tra i brand ed il loro pubblico, attraverso arte, cultura e immaginario collettivo.

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