L’alleggerimento delle vernici di Paul Saint Bris, vincitore del Prix Orange du Livre 2023, in arrivo in Italia il 25 maggio 2026 per Barta, nella traduzione di Giuseppe Giovanni Allegri
L’opera d’arte più famosa del mondo può ancora sorprenderci? E se per farlo fosse necessario metterci mano? È da questa domanda provocatoria che nasce L’alleggerimento delle vernici di Paul Saint Bris, vincitore del Prix Orange du Livre 2023, in arrivo in Italia il 25 maggio 2026 per Barta, nella traduzione di Giuseppe Giovanni Allegri. Un romanzo brillante e inquieto, ambientato tra le sale del Louvre e le colline toscane, che ci offre uno sguardo acuto sulla bulimia visiva che caratterizza il nostro tempo, il rapporto con l’arte e la relazione con il cambiamento.
Aurélien è il direttore del dipartimento di Pittura del Louvre. Intellettuale riservato e profondamente legato a una visione sacrale del museo, considera l’arte uno spazio di silenzio e contemplazione, lontano dal rumore del presente. Ma tutto cambia con l’arrivo della nuova presidente, Daphné: determinata, visionaria, perfettamente a suo agio con le regole del marketing culturale. La sua proposta è tanto semplice quanto esplosiva: restaurare la Gioconda per restituirle i colori originari e trasformare l’intervento in un evento mediatico globale. Aurélien, entrato al Louvre per proteggersi da un mondo mutevole, è un guardiano della memoria e rappresenta un’intera generazione di nostalgici di un mondo che non c’è più. Costretto ad accettare l’incarico, intraprende un viaggio alla ricerca del restauratore ideale. Così, in Toscana, troverà Gaetano, figura libera e imprevedibile, capace di confrontarsi senza timore con il genio di Leonardo da Vinci.
L’alleggerimento delle vernici è un romanzo che mette in scena il cortocircuito tra conservazione e spettacolarizzazione, tra il valore eterno dell’arte e le logiche contemporanee della comunicazione. Attraverso il protagonista, l’autore esplora il fragile equilibrio tra tutela e trasformazione, interrogandosi su cosa significhi davvero “vedere” un’opera d’arte oggi. Con uno stile elegante e insieme ironico, Saint Bris costruisce una narrazione che alterna riflessione e tensione, portando il lettore dentro il dibattito attuale nel mondo della cultura e della comunicazione: tra provocazione e profondità, il romanzo mette in discussione l’idea stessa di autenticità, mostrando come, nell’epoca dell’iper-visibilità, anche i capolavori ritenuti intoccabili possano diventare oggetto di reinvenzione.
Un libro che parla agli amanti dell’arte, ma anche a chi osserva con spirito critico le dinamiche del presente, e che invita a chiedersi: per rendere l’arte viva, siamo disposti a cambiarla?

