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Sub italiani morti alle Maldive, Dan Europe pubblica gli scatti della grotta

grotta maldive

Tragedia alle Maldive, Dan Europe pubblica gli scatti della grotta e spiega: “I 4 sub trovati insieme, forse disorientati non hanno trovato l’uscita”

Dan Europe, la società specializzata che è intervenuta per recuperare i corpi dei sub italiani morti alle Maldive, ha pubblicato sui social le prime immagini della grotta nell’Atollo Vaavu e delle operazioni dei sub-speleologi finlandesi Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund, Patrik Grönqvist.

Nella prima serie di immagini “le foto mostrano il team di soccorso che opera all’interno della sezione iniziale della grotta, dove la luce naturale filtra ancora attraverso l’ingresso prima che il sistema scenda nell’oscurità.

La seconda serie di scatti “documenta le sezioni interne più confinate della grotta, dove la visibilità può scomparire rapidamente a causa di sedimenti corallini e la navigazione diventa più complessa. Questi sono gli ambienti in cui il team di soccorso ha operato durante la missione di ricerca e recupero degli ultimi giorni”.

PANORAMICA OPERATIVA

Oltre alle foto, la società Dan Europe, ha rilasciato oggi anche una nota congiunta con con le autorità locali in cui ricostruisce ls cronologia delle operazioni, le caratteristiche della grotta e i primi elementi emersi dopo le attività svolte nell’atollo di Vaavu: “La missione internazionale di search & recovery si è svolta nell’arco di quattro giorni operativi (dal 18 al 21 maggio 2026) attraverso uno sforzo congiunto di coordinamento tra la Maldives National Defence Force (MNDF), il Maldives Police Service, DAN Europe, Nakai Resort Alimatha, Water Solutions Pvt Ltd, Foresight Surveyors Pvt Ltd, il team finlandese di immersione tecnica e il Ministero degli Affari Esteri italiano. Durante il primo giorno operativo, il team subacqueo di search & recovery si è concentrato sull’ispezione del sistema di grotte e sull’identificazione dei subacquei dispersi, attività completata con successo. Durante il secondo e il terzo giorno operativo, il team ha portato a termine con successo il recupero delle vittime dall’interno del sistema di grotte, in condizioni ambientali e operative altamente complesse. Durante il quarto giorno operativo, il team ha completato la rimozione di tutte le attrezzature e i materiali presenti all’interno della grotta. Tutto il materiale recuperato è stato consegnato alle autorità competenti.

DESCRIZIONE DELL’AMBIENTE DI GROTTA

“L’accesso al sistema di grotte avviene attraverso una prima camera, costituita da una grande caverna. Da questa camera parte un tunnel che conduce a una seconda ampia camera. Questa seconda cavità è completamente priva di luce naturale e presenta un fondo sabbioso che, se sollevato, può ridurre significativamente la visibilità”, si legge dalla nota. Durante le operazioni di ricerca, il team di search & recovery ha identificato un ulteriore tunnel che si dirama dalla seconda cavità, situato lateralmente rispetto al tunnel di ingresso. Attraversando questo tunnel secondario, il team ha localizzato tutti e quattro i subacquei dispersi nella stessa area.

LE PRIME VALUTAZIONI

Sulla base degli elementi attualmente disponibili, si può presumere che i subacquei non siano riusciti a ritrovare la via verso l’uscita, molto probabilmente a causa di un disorientamento all’interno del sistema di grotte. Qualsiasi ulteriore determinazione relativa alle cause e alle circostanze dell’incidente sarà di competenza delle autorità investigative e di polizia competenti. Invitiamo pertanto pubblico e media a non diffondere supposizioni o speculazioni non verificate, nel rispetto delle vittime e delle loro famiglie.

LE RACCOMANDAZIONI DI DAN EUROPE

“Si raccomanda fortemente di non entrare in questo sistema di grotte senza adeguata autorizzazione, specifica formazione speleosubacquea e appropriata attrezzatura tecnica. Gli ambienti di cave diving sono intrinsecamente pericolosi e dovrebbero essere affrontati esclusivamente da subacquei altamente addestrati e adeguatamente equipaggiati”, conclude la nota.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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