Papa Leone XIV: “Soffriamo per la devastazione della Campania Felix”. Il Pontefice in piazza ad Acerra ha incontrato i fedeli, alla presenza anche di tutti i sindaci dei 90 Comuni della Terra dei fuochi
Alle 8.48 Papa Leone XIV è arrivato ad Acerra (Napoli). L’elicottero a bordo del quale viaggiava il Santo Padre è atterrato nel campo sportivo Arcoleo.
Il Pontefice è stato accolto da Antonio Di Donna, vescovo di Acerra, Alfredo Mantovano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Roberto Fico, presidente della Regione Campania, Michele di Bari, prefetto di Napoli, Gaetano Manfredi, sindaco metropolitano di Napoli, e Tito d’Errico, primo cittadino di Acerra. Ad attendere Leone anche bambini e ragazzi del centro diurno “Mariapia Messina” della Caritas diocesana.
Il Papa ha poi raggiunto la Cattedrale di Acerra dove ha incontrato i vescovi della Campania, i sacerdoti, i religiosi, le religiose e i diaconi, ma anche le famiglie che hanno avuto vittime, giovani ragazze e ragazzi, a causa dell’inquinamento ambientale. A seguire, Leone si è trasferito con la Papamobile in piazza Calipari, dove ha incontrato i fedeli, alla presenza anche di tutti i sindaci dei 90 Comuni della Terra dei fuochi.
ORE 9.23 – IN CATTEDRALE ACERRA, INCONTRA FAMIGLIE TERRA FUOCHI
Papa Leone XIV ha raggiunto la Cattedrale di Santa Maria Assunta di Acerra, dove sta incontrando i vescovi, il clero, i religiosi e le famiglie delle vittime di inquinamento ambientale. Il Pontefice ha raggiunto la Cattedrale muovendosi in auto chiusa, percorrendo le principali strade di Acerra, fino in piazza Duomo. Dopo il saluto di benvenuto di monsignor Antonio Di Donna, vescovo di Acerra, il Papa pronuncerà un discorso. Al termine dell’incontro, il Santo Padre si trasferirà in papamobile a piazza Calipari per l’incontro con i sindaci e i fedeli dei comuni della Terra dei fuochi.
ORE 9.53 – LEONE XIV: REALIZZO DESIDERIO FRANCESCO DI VISITARE TERRA FUOCHI
“Ritorno in Campania pochi giorni dopo la mia visita al Santuario di Pompei e alla città di Napoli. Sapete che già Papa Francesco avrebbe desiderato venire qui, in quella che ha tristemente preso il nome di Terra dei fuochi, ma non gli fu possibile. “Oggi vogliamo realizzare il suo desiderio, riconoscendo il grande dono che l’Enciclica Laudato si’ ha rappresentato per la missione della Chiesa in questa terra”. Queste le prime parole pronunciate da Papa Leone XIV al suo arrivo nella Cattedrale di Santa Maria Assunta di Acerra, dove il Pontefice sta incontrando i vescovi, il clero, i religiosi e le famiglie delle vittime di inquinamento ambientale”.
ORE 9.54 – TERRA FUOCHI. PAPA: ORGANIZZAZIONI SENZA SCRUPOLI HANNO AGITO IMPUNITE
“Il grido della creazione e dei poveri tra voi è stato avvertito più drammaticamente, a causa di un concentrato mortale di oscuri interessi e indifferenza al bene comune, che ha avvelenato l’ambiente naturale e sociale. È un grido che chiede conversione”. “Sono venuto – ha detto ancora il Pontefice – anzitutto a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care, uccise dall’inquinamento ambientale procurato da persone e organizzazioni senza scrupoli, che per troppo tempo hanno potuto agire impunemente. Sono qui, però, anche per ringraziare chi ha risposto al male col bene, specialmente una Chiesa che ha saputo osare la denuncia e la profezia, per radunare il popolo nella speranza”.
ORE 9.55 – TERRA FUOCHI. PAPA: SOFFRIAMO PER DEVASTAZIONE CAMPANIA FELIX
“Questa terra anticamente era chiamata Campania felix, perché capace di incantare per la sua fecondità, i suoi prodotti e la sua cultura, come un inno alla vita. Eppure, ecco la morte, della terra e degli uomini. Possiamo immedesimarci nello sconcerto del profeta davanti a quella distesa di ossa inaridite. Soffriamo per la devastazione che ha compromesso un meraviglioso ecosistema, luoghi, storie e memorie”. Questo un passaggio del discorso pronunciato da Papa Leone XIV nella Cattedrale di Santa Maria Assunta di Acerra, dove sta incontrando i vescovi, il clero, i religiosi e le famiglie delle vittime di inquinamento ambientale. Il Pontefice ha spiegato: “Di fronte a questa realtà ci possono essere due atteggiamenti: l’indifferenza o la responsabilità. Voi avete scelto la responsabilità e, con l’aiuto di Dio, avete iniziato un cammino di impegno e di ricerca della giustizia”. Citando poi l’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, Prevost ha detto: “Pur denunciando un paradigma di morte, ha chiaramente annunciato il silenzioso irrompere della vita nuova. Dopo avere elencato realtà in cui le persone già ripartono insieme e danno nuova forma alla giustizia sociale e ambientale”.
ORE 9.56 – TERRA FUOCHI. PAPA: ESERCITO DI PACE NE GUARISCA FERITE
“Lo Spirito Santo vi conceda di vedere un esercito di pace che si alza in piedi e guarisce le ferite di questa terra e delle sue comunità”. “Non più fuoco che distrugge, ma fuoco – ha detto il Pontefice in Cattedrale, incontrando le famiglie della Terra dei Fuochi – che ravviva e riscalda, il fuoco dello Spirito che accende i cuori e le menti di migliaia e migliaia di uomini e donne, di bambini e di anziani e ispira cura, consolazione, attenzione, amore vero. In particolare voi, famiglie che la morte ha colpito, generate vita nuova trasmettendo a figli e figlie, a nipoti e vicini quel senso di responsabilità che troppe volte sin qui è mancato. Lasciate morire il risentimento, praticate per primi la giustizia che chiedete, testimoniate la vita, educate alla cura”.
ORE 11.01 – PAPA: BELLEZZA NON SARÀ CANCELLATA DA NESSUNA INGIUSTIZIA
Sono contento di trascorrere fra voi questo sabato mattina, per visitare nuovamente una regione di cui nessuna ingiustizia può cancellare la bellezza. Nella vita comprendiamo che più una bellezza è fragile, più chiede cura e responsabilità”. Questo un passaggio del discorso che Papa Leone XIV ha pronunciato da piazza Calipari, ad Acerra (Napoli), dove sta incontrando fedeli e sindaci della Terra dei fuochi. “Questo – ha detto il Pontefice – è il senso principale della mia presenza oggi ad Acerra: confermare e incoraggiare quel sussulto di dignità e responsabilità che ogni cuore onesto avverte quando la vita germoglia e subito è minacciata dalla morte. Chi ha il dono della fede comprenderà che tale sussulto viene da Dio creatore, che in ogni uomo e in ogni donna cerca cooperatori ai suoi progetti di vita”.
ORE 11.03 – PAPA: SCEGLIAMO LA GIUSTIZIA, SI AFFERMERÀ
“Poco fa, nel Duomo, ho incontrato alcuni familiari delle vittime dell’inquinamento che, negli ultimi decenni, ha reso tristemente nota quest’area come “Terra dei fuochi”: un’espressione che non fa giustizia al bene che c’è e che resiste, ma che ha certamente facilitato una presa di coscienza diffusa della gravità del malaffare e dell’indifferenza che ha lasciato spazio ai crimini”. È il prensiero espresso da Papa Leone XIV in piazza Calipari, ad Acerra, tappa conclusiva della sua visita nella Terra dei Fuochi. “In questo territorio – ha detto il Pontefice – la vita c’è e contrasta la morte, la giustizia esiste e si affermerà. Occorre, certo, scegliere la vita e liberarsi dai legami di morte. C’è sempre una sottile convenienza nella rassegnazione, nei compromessi, nel rimandare le decisioni necessarie e coraggiose. Il fatalismo, il lamento, lo scaricare la colpa sugli altri sono il terreno di coltura dell’illegalità e un principio di desertificazione delle coscienze. Per questo vorrei dire a tutti voi: assumiamoci ognuno le proprie responsabilità, scegliamo la giustizia, serviamo la vita. Il bene comune viene prima degli affari di pochi, degli interessi di parte, piccoli o grandi che siano”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

