Gli investigatori intendono parlare con una donna che sostiene di essere stata portata nella sua abitazione di Windsor “per scopi sessuali”
Non solo l’abuso d’ufficio, ora sul capo del principe Andrea d’Inghilterra pendono pesanti sospetti per reati sessuali. Nelle ultime ore, infatti, come riferisce Reuters, la polizia britannica ha annunciato che valuterà le accuse di “cattiva condotta sessuale” nell’ambito dell’indagine che riguarda il reale. La notizia di per sé non era poi così inattesa, anche perché quando, lo scorso febbraio, Andrew Mountbatten-Windsor è stato arrestato a casa sua nel Norfolk, proprio nel giorno del suo 66° compleanno, era saltato subito fuori il nome- niente meno- di Jeffrey Epstein. E a inguaiare il reale erano stati propri i rapporti con il finanziare americano accusato di traffico sessuale internazionale di minori, morto suicida in una cella del carcere di New York.
SOTTO LA LENTE LA SEGNALAZIONE DI UNA ‘CLANDESTINA’ A WINDSOR: USATA PER SCOPI SESSUALI
In particolare, come chiarisce il Telegraph, la polizia della Thames Valley sta attualmente esaminando una denuncia-segnalazione, secondo cui una donna sarebbe stata introdotta clandestinamente in Gran Bretagna da Jeffrey Epstein nel 2010, per avere rapporti sessuali con Mountbatten-Windsor a Royal Lodge, a Windsor. E ora gli investigatori hanno intenzione di interrogare questa presunta vittima del finanziere e del fratello di Re Carlo, usata per “scopi sessuali”. Non solo: la polizia britannica ha lanciato lanciando un appello ad altre potenziali vittime del traffico sessuale nel Regno Unito, riconducibile ad Epstein, affinché si facciano avanti in “un’indagine complessa e potenzialmente in espansione, che si prevede durerà molti mesi”.
TUTTO PARTE DELLA PUBBLICAZIONE DEGLI EPSTEIN FILES NEGLI USA
Intanto Andrew Mountbatten-Windsor resta sotto inchiesta, ma fin dall’inizio agli inquirenti ha negato qualsiasi illecito. Il reale, ai tempi degli addebiti – un arco temporale compreso tra il 2001 e il 2011 – ricopriva il ruolo di inviato commerciale del governo britannico: il giorno del suo arresto è stato interrogato con l’accusa di abuso d’ufficio nell’ambito di un’indagine scaturita dalla pubblicazione, a gennaio, negli Stati Uniti, degli Epstein files, documenti dell’Fbi relativi alle indagini sul finanziere pedofilo. Infatti i documenti sembravano rivelare la diffusione, da parte del fratello del re, di documenti governativi riservati e informazioni commerciali “all’amico Epstein”. Dal momento dell’avvio delle indagini e poi, anche in seguito al suo arresto di tre mesi fa, la polizia avrebbe già parlato con diversi testimoni.
“L’indagine è necessariamente molto approfondita e richiederà tempo”, ha dichiarato ai giornalisti di Sky News Oliver Wright, vice capo della polizia della Thames Valley, che sta conducendo l’inchiesta. “Non sarà certo un’indagine rapida”. L’alto funzionario della polizia inglese ha quindi spiegato che le indagini, partite con l’accusa di abuso di ufficio, si stanno ampliando: il reato attribuito al reale infatti può includere anche diversi gravi illeciti, dalla divulgazione di informazioni riservate ai comportamenti sessuali inappropriati. “L’indagine sta esaminando diversi aspetti dei presunti abusi.- ha concluso Wright-Stiamo quindi parlando con una serie di testimoni e abbiamo ricevuto una notevole quantità di informazioni”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

