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Ben Gvir deride i prigionieri della Flotilla, Meloni e Tajani: “Inaccettabile, Italia pretende delle scuse”

Il ministro israeliano, in un video da lui pubblicato, deride i fermati bendati e legati

Fotogramma da video di Ben Gvir

Le immagini del Ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili.
È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona“, lo scrivono in una dichiarazione la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

“Il Governo italiano sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti. L’Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano. Per questi motivi  – annunciano Meloni e Tajani – il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto”.

Il video del ministro israeliano

È stato diffuso un filmato in cui il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele, Ben Gvir deride gli attivisti, alcuni dei quali sono stati messi in ginocchio con le mani ammanettate dietro alla schiena, facendosi largo tra loro. “Benvenuti in Israele, qui siamo noi a comandare”, dice nel video che lui stesso ha condiviso sui social. “Sono venuti con molto orgoglio e guardate come sono ridotti ora. Non eroi, niente. Sostenitori del terrorismo”, aggiunge Ben Gvir sventolando una bandiera israeliana.

“Non lasciatevi turbare dalle loro urla”. “Ottimo lavoro. Ecco come si fa“. Così, verso la fine del video, Ben Gvir si rivolge agli agenti mentre si sente una donna implorare e urlare. Il ministro dell’ultra destra israeliana definisce anche “ottimo lavoro” quello della polizia mentre passa accanto ad agenti mascherati che stanno legando una donna.

Le condizioni degli attivisti

Gli attivisti della Flotilla, come scrive Haaretz, vengono legati e trascinati nel porto israeliano di Ashdod e nel video, mentre viene trasmessa dagli altoparlanti ‘Hatikva’, l’inno israeliano, si vedono agenti di polizia mascherati che spingono a terra gli attivisticostringendoli a mettersi a quattro zampe e trascinandoli sul pavimento. Gli attivisti sono allineati all’interno di un magazzino, costretti a inginocchiarsi con la faccia a terra e le mani legate dietro la schiena con delle fascette.

Fotogramma da video di Ben Gvir
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