Il nuovo approfondimento di SemiotiGram sviluppato alla Sapienza di Roma riflette sulla trasformazione della credibilità scientifica nell’era degli algoritmi, della viralità e della spettacolarizzazione
La scienza contemporanea non comunica più soltanto attraverso università, paper accademici e riviste specialistiche. Sempre più spesso la divulgazione passa attraverso TikTok, Instagram, YouTube, reel, clip virali e piattaforme social, dove la logica dell’engagement tende progressivamente a sovrapporsi a quella del metodo scientifico.
È da questa riflessione che nasce “Dall’episteme all’engagement”, il nuovo approfondimento pubblicato su SemiotiGram, progetto sviluppato nell’ambito del corso di Semiotica dei Media presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale (CoRiS) della Sapienza Università di Roma, diretto dalla professoressa Bianca Terracciano.
Il lavoro analizza la trasformazione dell’autorevolezza scientifica nell’ecosistema digitale contemporaneo, osservando come visibilità, estetica, linguaggio visuale, performance comunicativa e dinamiche algoritmiche contribuiscano oggi alla costruzione della credibilità pubblica.
L’analisi prende in esame alcuni dei principali fenomeni che hanno ridefinito il rapporto tra scienza e media negli ultimi anni: dalla pandemia ai processi di viralizzazione delle opinioni medico-scientifiche, fino alla crescente “creatorizzazione” di medici, virologi ed esperti.
Secondo il progetto, la piattaformizzazione della comunicazione produce una tensione crescente tra epistemologia e performance: mentre il sapere scientifico si fonda su dubbio, probabilità, revisione e margine di errore, l’ecosistema social tende invece a premiare semplificazione, polarizzazione, slogan, assertività e conflitto.
Il percorso teorico richiama inoltre alcune delle principali prospettive semiotiche e sociologiche contemporanee, soffermandosi sui concetti di “effetto di realtà”, veridizione, ethos digitale, echo chamber, filter bubble, disintermediazione e apomediazione.
Particolare attenzione viene dedicata alla trasformazione della prova scientifica in narrazione collettiva e spettacolo mediale. Nel momento in cui l’incertezza entra nello spazio della piattaforma, l’ipotesi tende infatti a diventare racconto, il dubbio viralità e la complessità spettacolarizzazione.
L’approfondimento evidenzia inoltre come, nell’era digitale, anche il concetto stesso di autorevolezza subisca una trasformazione: la visibilità online, l’estetica della comunicazione, il tono, il montaggio, la gestualità e il branding personale diventano elementi centrali nella costruzione dell’ethos scientifico.
“Dall’episteme all’engagement” si inserisce nel più ampio lavoro di ricerca e divulgazione portato avanti da SemiotiGram sui temi della cultura digitale, delle piattaforme, della costruzione del senso e delle trasformazioni contemporanee della comunicazione.
Il progetto propone una lettura interdisciplinare che intreccia semiotica, media studies, sociologia della comunicazione e platform studies, riflettendo su come le piattaforme non si limitino più a diffondere informazioni, ma contribuiscano direttamente alla costruzione sociale della credibilità e dei regimi di verità.

