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La casa di Pian de’ Giullari: esordio narrativo di Luciana Libero

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Un romanzo breve articolato in tre segmenti narrativi, ognuno riferito a una diversa età della vita. La casa di Pian de’ Giullari: esordio narrativo di Luciana Libero

Nella «Biblioteca di Letteratura» dell’editore Mauro Pagliai è uscito La casa di Pian de’ Giullari (60 pp., euro 8), esordio narrativo di Luciana Libero. A comporre questa raccolta di rara intensità, presentata dallo scrittore Francesco D’Adamo, sono tre racconti ambientati tra Firenze e Napoli, accomunati da una prosa densa e visionaria in cui eros e thanatos si intrecciano fino a stringere un fatale sodalizio.

La protagonista di ciascun racconto è una donna che attraversa la vita ora con inquietudine, ora con entusiasmo, oscillando tra tensioni amorose e pulsioni profonde da cui non sembra esserci scampo. Il luogo simbolico da cui si dipana la prima storia è la casa di una psicanalista a Pian de’ Giullari sulle colline di Firenze, dove la confessione di un amour fou diventa il motivo di una ricerca interiore dal sapore noir. Il secondo racconto celebra la Napoli anni Sessanta, viva e rumorosa, trasformata nel teatro di un bildungsroman metropolitano sospeso tra emancipazione e prime esperienze adolescenziali. Chiude la raccolta una voce in prima persona, che abita in un cimitero e segue i movimenti di una coppia misteriosa. Sullo sfondo una narrazione disorientante e allucinatoria.

Luciana Libero, giornalista, studiosa, critico teatrale per molti anni a «La Nazione», è stata direttrice artistica di iniziative e festival sul teatro contemporaneo in diverse città italiane, tra cui Firenze. Si è occupata della drammaturgia del “Dopo Eduardo” e ha curato numerosi saggi e monografie. Profonda conoscitrice del teatro al quale ha dedicato la propria vita professionale, nella sua prima opera narrativa porta sulla pagina quasi una scrittura scenica, capace di passare dal nero gotico alla leggerezza dell’iniziazione fino all’ironia dell’assurdo. Come scrive Francesco D’Adamo, questi sono “tre atti del teatro della vita in cui si cambia di pelle e di umore”.
Il libro sarà presentato giovedì 17 settembre, ore 18, al Caffè letterario del Teatro Niccolini di Firenze (Via Ricasoli, 3-5) alla presenza dell’autrice.

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