La pasticceria di Garlasco è un ‘caso social’: video virali tempestati da commenti in black humor sul delitto
Per vent’anni Garlasco è stata la città del silenzio interrotto dai flash dei cronisti, la capitale del “delitto della villetta” che ancora attira curiosi in cerca di brividi macabri. Ma da qualche mese, il nome della cittadina pavese è tornato a dominare i social per un motivo diverso: le colazioni di Damiano, il titolare de “La Casa della Brioche”.
Se i video delle sue creazioni sono diventati virali, il vero fenomeno è ciò che accade sotto i post: un’esplosione di black humor che trasforma ogni scontrino o bicicletta in un riferimento al delitto. Ma dietro le quinte di questo caos digitale c’è una spiegazione precisa che il titolare ha affidato alle pagine di Gente.
L’ALIBI DEL TITOLARE: “RESTITUIRE LUCE A UNA CITTÀ STIGMATIZZATA”
Nell’intervista, Damiano chiarisce che la viralità non è un gioco cinico, ma una sfida alla “maledizione” della città. “Garlasco è stata vittima di un marchio indelebile — spiega il titolare —. Per anni siamo stati quelli della “nera”. La mia pasticceria vuole essere un punto di rottura: voglio che la gente venga qui per il profumo del burro, non per guardare le finestre di una casa chiusa”.
Secondo Damiano, il motivo per cui il locale è diventato un tempio social è la volontà di normalità: “Rispondiamo a tutti, accettiamo l’ironia, ma offriamo un prodotto reale. Abbiamo creato una destinazione positiva in un luogo che molti vedevano solo come un set di Quarto Grado”.
IL TRIBUNALE DEI COMMENTI: QUANDO IL WEB NON DIMENTICA
Nonostante la missione “dolce” del titolare, il pubblico di Instagram ha reagito nell’unico modo possibile nell’era dei meme: esorcizzando il caso Poggi attraverso un sarcasmo spietato. Il caso è ancora aperto nella testa della gente:
“A Garlasco è obbligo tenere gli scontrini per 20 anni” (8.780 like).
“Se vengo in bici, posso lasciarla fuori?” (1.433 like)
“Bicicletta nera o bordeaux?”
“Ma siete aperti Poggi?” (7.775 like)
“Ho paura di diventare l’Ignoto 3”
MARKETING O CATARSI?
È un paradosso unico: la pasticceria cresce perché offre un prodotto di qualità ma suo malgrado si è trasformata in mezzo per consentire a milioni di italiani di scherzare su una ferita nazionale mai rimarginata. Certamente non era questo l’intento del titolare.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

