La circolare con indicazioni tecnico-operative per la gestione di eventuali casi di Hantavirus inviata dal Ministero della Salute. Allo stato, non risultano casi registrati sul territorio nazionale
Facendo seguito alla Circolare DPRES MDS 3482 dell’11/05/2026, avente per oggetto: “Focolaio di hantavirus tipo Andes a bordo della nave da crociera MV Hondius: aggiornamento della situazione e indicazioni di sanità pubblica”, nell’ottica di assicurare un approccio improntato alla massima precauzione e al fine di fornire elementi utili, anche in relazione alle richieste di chiarimento pervenute da Regioni e Province autonome, si ritiene opportuno condividere le seguenti indicazioni tecnico-operative per la gestione di eventuali casi che, allo stato attuale, non risultano registrati sul territorio nazionale, ma la cui ipotetica insorgenza richiede comunque adeguate misure di preparedness e coordinamento.
Gestione Caso Sospetto/Caso probabile
Si forniscono di seguito ulteriori indicazioni operative per la gestione di casi sospetti1 /probabili2 che presentino sintomi compatibili con infezione da hantavirus tipo Andes.
Valutazione Iniziale
Durante la valutazione iniziale di un caso sospetto/probabile che presenti sintomi compatibili con l’infezione, il personale sanitario, adeguatamente protetto come indicato a continuazione, deve procedere a un’attenta raccolta anamnestica, in particolare alla presenza di un eventuale link epidemiologico. Tale valutazione consente di stimare il rischio infettivo e di orientare tempestivamente le successive misure cliniche, diagnostiche e di sanità pubblica.
Presa in carico
A seguito di anamnesi, se il paziente risponde alla definizione di caso sospetto, il medico consultato dovrà seguire le seguenti raccomandazioni:
- Ricordare al paziente a lavarsi le mani con acqua e sapone o a frizionarle con gel alcolico e fornirgli guanti monouso e facciale filtrante FFP2 o qualora non disponibile, una mascherina medico/chirurgica resistente ai fluidi (Tipo IIR);
- informare il paziente sulle misure precauzionali che verranno messe in atto (isolamento, prelievo di campioni, eventuale trasferimento presso il reparto di malattie infettive di riferimento);
- disporre l’isolamento del paziente nel luogo in cui si trova al momento della segnalazione;
- in caso di comparsa di sintomi, prelevare e inviare i campioni per l’esecuzione del test diagnostico al laboratorio individuato dalle Regioni/Province autonome di riferimento regionale, per la diagnosi e/o conferma diagnostica di infezione da ANDV;
- i casi confermati di infezione da ANDV devono essere ricoverati presso strutture sanitarie provviste di idonee misure di contenimento indicate nell’allegato XLVII del Dlgs 81/08 e s.m.i per la gestione di agenti biologici del gruppo 3 (allegato XLVI del medesimo decreto). In mancanza di adeguati Centri di Riferimento Ospedalieri regionali i pazienti saranno inviati presso l’Ospedale Nazionale di Riferimento INMI “L. Spallanzani” centralino 06551701;
- se necessario, attivare il 118 per il trasferimento in sicurezza del paziente verso il reparto di malattie infettive di riferimento segnalando la necessità di mettere in atto oltre alle precauzioni standard, le misure aggiuntive da contatto e da droplet e per via respiratoria per la prevenzione delle infezioni trasmesse per contatto diretto/indiretto o tramite goccioline respiratorie;
- contattare il Dipartimento di Prevenzione territorialmente competente per segnalare il caso sospetto3 e per l’avvio dell’identificazione e la presa in carico degli eventuali contatti.
Qualora il medico rilevi una grave condizione clinica che richiede assistenza intensiva, il paziente dovrà essere gestito secondo le procedure di terapia intensiva previste dalla organizzazione regionale, sino alla eventuale possibilità di trasferimento al centro di malattie infettive di riferimento. Restano ferme le attività di sorveglianza sanitaria e di tracciamento dei contatti da parte dei servizi competenti disposte nella richiamata circolare (DPRES MDS 3482 dell’11/05/2026).

