GSK rafforza la propria pipeline nelle malattie cardiometaboliche siglando un accordo fino a 1,005 miliardi di dollari con Siran Biotechnology
GSK rafforza la propria pipeline nelle malattie cardiometaboliche siglando un accordo fino a 1,005 miliardi di dollari con Siran Biotechnology per lo sviluppo del candidato sperimentale SA030, un oligonucleotide siRNA a lunga durata d’azione. L’intesa prevede diritti globali (esclusa la Cina) e milestone legate allo sviluppo e alla commercializzazione.
Un approccio “first-in-disease”
Secondo quanto comunicato da SiranBio, SA030 è progettato come una terapia potenzialmente first-in-disease, mirata non solo all’obesità ma più in generale al rischio metabolico e vascolare che coinvolge organi come fegato, rene e polmone . Questo amplia il perimetro clinico del progetto rispetto alla sola riduzione del peso corporeo.
Target biologico: ALK7 e metabolismo adiposo
Il farmaco utilizza la tecnologia dell’RNA interference per silenziare ALK7, un recettore espresso nel tessuto adiposo che regola l’accumulo di grasso. L’attivazione di ALK7 infatti sopprime la lipolisi; al contrario, la sua inibizione favorisce la degradazione del grasso mantenendo la massa magra .
Questo approccio punta a una riduzione selettiva del grasso viscerale, considerato un driver chiave del rischio cardiometabolico.
Razionale clinico: oltre il peso, la qualità del grasso
L’interesse crescente verso SA030 riflette un cambio di paradigma: non conta solo quanto peso si perde, ma dove si accumula il grasso. Il targeting del tessuto adiposo viscerale potrebbe migliorare parametri come sensibilità insulinica, infiammazione e profilo lipidico, con potenziali benefici sistemici.
Complementarità con le terapie attuali
Un altro elemento chiave emerso è la complementarità del meccanismo rispetto a farmaci già disponibili come agonisti GLP-1 e inibitori SGLT2. Questo apre la strada a future strategie combinate per ridurre il rischio residuo non completamente controllato dalle terapie attuali.
Stato dello sviluppo
SA030 è entrato recentemente nella fase I clinica, con studi in corso per valutarne sicurezza, tollerabilità e farmacocinetica in soggetti sovrappeso o obesi . Il programma rappresenta uno dei primi tentativi clinici di colpire direttamente la biologia del tessuto adiposo tramite RNAi.
Un trend industriale in crescita
L’accordo conferma l’interesse crescente dell’industria per il targeting del grasso viscerale come leva terapeutica. Diverse aziende stanno esplorando pathway simili, consolidando l’idea che la modulazione selettiva del tessuto adiposo possa rappresentare una nuova frontiera nelle malattie metaboliche.

