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Usa-Cina, Xi: “Non siamo rivali, ma Taiwan va gestito bene”. Trump: “È un onore essere tuo amico”

Donald Trump e Xi Jinping a Pechino (Foto Casa Bianca)

Le buone relazioni tra i due Paesi, le questioni commerciali e il nodo di Taiwan tra i temi trattati

Donald Trump e Xi Jinping a Pechino

Le relazioni tra Stati Uniti e Cina, le questioni commerciali e la stabilità in un mondo “giunto a un nuovo bivio”, ma non solo. Si è concluso dopo oltre due ore e un quarto il bilaterale tra Trump e Xi Jinping, incontro che ha aperto la due giorni del presidente Usa in Cina. I due leader si sono seduti al tavolo della Grande Sala del Popolo di Pechino dopo l’accoglienza al tycoon, accolto da una lunga stretta di mano da Xi. Una banda ha suonato l’inno americano e quello cinese.

È stato un incontro all’insegna dei toni cordiali. “Dovremmo essere partner, non rivali. Dovremmo aiutarci a vicenda ad avere successo e a prosperare insieme, trovando il modo giusto affinché le grandi nazioni possano andare d’accordo nella nuova era”, ha detto Xi, descrivendo come il mondo sia “giunto a un nuovo bivio”. Il presidente ha aggiunto che sia la Cina che gli Stati Uniti “hanno da guadagnare dalla cooperazione e da perdere dal confronto”. Ha sostenuto, perciò, la necessità di evitare lo scontro: “Ho sempre creduto che gli interessi comuni tra Cina e Stati Uniti superino le divergenze”.

Trump, dal canto suo, ha usato parole concilianti definendo Xi “un grande leader ed elogiato la loro “fantastica relazione”. “È un onore essere tuo amico, e la relazione tra Cina e Stati Uniti sarà migliore che mai”, ha detto il presidente Usa.

LA QUESTIONE DI TAIWAN

Tra i temi toccati durante l’incontro c’è la questione di Taiwan, che la Cina rivendica come suo territorio ma non la controlla. Washington mantiene una relazione stabile con l’isola ed è legalmente vincolata a venderle armi per la sua autodifesa. “Se gestita correttamente, la situazione può mantenere una stabilità complessiva tra i due Paesi. Se non gestita correttamente, i due Paesi potrebbero scontrarsi o addirittura entrare in conflittospingendo l’intera relazione tra Cina e Stati Uniti in una situazione molto pericolosa“, ha affermato Xi al riguardo, secondo quanto riportato dall’agenzia cinese Xinhua.

LA “TRAPPOLA DI TUCIDIDE”

Xi ha chiesto a Trump se Stati Uniti e Cina possano evitare la “trappola di Tucidide”, teoria geopolitica che ipotizza un’elevata probabilità di guerra quando una potenza emergente minaccia di sostituire una potenza dominante. Il presidente cinese a quello statunitense: “Ho sempre creduto che i nostri due Paesi abbiano più interessi in comune che divergenze. Dovremmo essere partner, non rivali. Dovremmo aiutarci a vicenda ad avere successo”. Xi ha comunque avvertito Trump che Stati Uniti e Cina potrebbero “entrare in conflitto” se la questione di Taiwan non venisse gestita correttamente.

L’INCONTRO CON GLI IMPRENDITORI USA

Xi ha, in seguito, incontrato gli imprenditori statunitensi che accompagnano il presidente Donald Trump nella sua visita in Cina. Una nutrita schiera di Ceo, tra cui Jensen Huang di Nvidia, Tim Cook di Apple ed Elon Musk per Tesla. Come scrive ancora Xinhua, gli imprenditori hanno affermato “di attribuire grande importanza al mercato cinese e di sperare di approfondire le proprie attività commerciali in Cina e di rafforzare la cooperazione con il Paese”.

“Xi – scrive l’agenzia – ha affermato che le aziende statunitensi sono profondamente coinvolte nelle riforme e nell’apertura della Cina, e che entrambe le parti ne hanno tratto beneficio. Sottolineando che le porte della Cina si apriranno sempre di più, Xi ha dichiarato che la Cina accoglie con favore il rafforzamento della cooperazione reciprocamente vantaggiosa con gli Stati Uniti e ha espresso la convinzione che le aziende statunitensi godranno di prospettive ancora più ampie in Cina”.

XI E TRUMP AL TEMPIO DEL CIELO

Trump e Xi si sono, poi, spostati al Tempio del Cielo, sito patrimonio dell’Unesco tra i più visitati in Cina e antico luogo di culto degli imperatori. Parlando della Cina, Trump lo ha definito un posto “fantastico”: “Incredibile. La Cina è bellissima”.

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