Questa mattina, il pontefice ha incontrato gli studenti e i docenti nella Cappella dell’università
Papa Leone XIV visita l’Università Sapienza a Roma all’insegna della ricerca dell’amicizia tra i popoli. Palpabile la sintonia tra Leone e la comunità accademica sui temi del disarmo e della costruzione di una società aperta ai giovani profughi di guerra.
Al suo arrivo, nell’’ateneo laico più grande d’Europa, il Pontefice è stato accolto davanti alla Cappella universitaria Divina Sapienza dalla rettrice, Antonella Polimeni, e successivamente, all’ingresso della chiesa, dal cappellano, don Gabriele Vecchione.
“Ho accolto con grande gioia l’invito a incontrare la comunità universitaria della Sapienza“, dice il Papa. “Apprezzo molto che la Diocesi di Roma e la Sapienza abbiano firmato una convenzione per l’apertura di un corridoio umanitario universitario dalla striscia di Gaza“.
Nel suo discorso si il Papa si è soffermato sull'”inquinamento della ragione che dal piano geopolitico invade ogni relazione sociale” generando un mondo “storpiato” da guerre e parole di guerra. “Quanto sta avvenendo in Ucraina, a Gaza e nei territori palestinesi, in Libano e in Iran descrive la disumana evoluzione del rapporto fra guerra e nuove tecnologie in una spirale di annientamento. La crescita della spesa militare nel mondo è stata enorme: non si chiami difesa un riarmo che aumenta tensioni, depaupera investimenti in educazione e salute, smentisce fiducia nella diplomazia, arricchisce élite cui nulla importa del bene comune” spiega Leone.
Il grido contro la guerra
“Il dramma del Novecento non va dimenticato. Il grido mai più la guerra! dei miei predecessori, così consonante al ripudio della guerra sancito nella Costituzione Italiana, ci sprona a un’alleanza spirituale con il senso di giustizia che abita il cuore dei giovani presegue il Papa”.
“Chi ricerca, chi studia, chi cerca la verità, alla fine cerca Dio, incontrerà Dio. Troverà Dio precisamente nella bellezza della creazione”
Il saluto di #LeoneXIV agli studenti della @SapienzaRoma nella Cappella Universitaria pic.twitter.com/ESSq46PtCX— Vatican News (@vaticannews_it) May 14, 2026
Il futuro dei giovani
“A chi è più adulto il malessere giovanile domanda: Che mondo stiamo lasciando?. Un mondo purtroppo storpiato dalle guerre. Si tratta di un inquinamento della ragione, che dal piano geopolitico invade ogni relazione sociale. Non dobbiamo nasconderci che molti giovani stanno male. Un malessere causato da “un sistema distorto, che riduce le persone a numeri, abbandonandoci a spirali d’ansia. Noi siamo un desiderio, non un algoritmo! “Vi auguro un buono studio. Questo tempo sia per tutti voi un incontro con Dio e con la bellezza della vita” conclude il pontefice.
“Chi ricerca, chi studia, chi cerca la verità, alla fine cerca Dio, incontrerà Dio. Troverà Dio precisamente nella bellezza della creazione. Dio è la verità. Chi cerca la verità, che lo sappia o no, cerca Dio, è una frase di Edith Stein – Santa Teresa Benedetta della Croce”.
Un regalo speciale
Mario Soldaini e Leonardo Tosti, due studenti a Lettere e Filosofia alla Sapienza, hanno donato al Papa una copia del loro libro Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza, che ha raccolto 200 mila euro per le attività di Emergency a Gaza.

