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Mattarella incontra gli artisti italiani: “Sarebbe un’Italia povera e triste senza il vostro contributo”

Il Presidente Sergio Mattarella in occasione del 145° anniversario dell'istituzione della Società Italiana degli autori e degli editori (foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Al Quirinale la cerimonia per il 145° anniversario della Società Italiana degli Autori ed Editori

Presidente Sergio Mattarella in occasione del 145° anniversario della Siae (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Si è svolta al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cerimonia in occasione del 145° anniversario dell’istituzione della Società Italiana degli Autori ed Editori – SIAE.

Erano presenti personalità del mondo della musica, del cinema, del teatro, della radio e della televisione, delle arti figurative e della letteratura

Marco Bellocchio, Diego Bianchi, Caterina Caselli, Francesca Comencini, Emma Dante, Giorgia, Fiamma Izzo, Luciano Ligabue, Madame, Angelina Mango, Fiorella Mannoia, Emma Marrone, Melania Mazzucco e Maria Morricone. E ancora: Mogol, Gianna Nannini, Domenico Palladino, Anna Pepe, Davide Petrella, Max Pezzali, Nicola Piovani, Clara Soccini, Paolo Sorrentino, Giuseppe Tornatore, Carlo Verdone e Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari.

Presidente Mattarella conPaolo Sorrentino (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Questo incontro che, sono lietissimo di avere con voi, ha più di un motivo. Il primo è – come lei ha detto già – sottolineare il ruolo della SIAE; l’altro, e non vorrei che si capovolgessero i rapporti, è ringraziare, io, la SIAE e tutti voi per quello che viene fatto: la SIAE tutela gli autori, quindi, difende, protegge, cura le esigenze della cultura, di quello che emerge dalla creatività degli autori” spiega Mattarella.

I numeri sono significativi

“126.000 autori sono un numero elevatissimo e 30 milioni di opere sono il risultato di questi 126.000. E non potrebbe che essere così, d’altro canto, considerato i nomi che sono stati alla base della nascita della SIAE: dalla musica di Giuseppe Verdi, alla storia di Gaetano De Sanctis, alla letteratura di Massimo d’Azeglio; è una quantità di figure fondamentali di riferimento per la cultura del nostro Paese, e non poteva che produrre questo risultato che si è consolidato nel tempo” prosegue.

La sfida con l’interlligenza artificiale

“Ogni volta che la scienza consegna all’umanità un’opportunità, uno strumento nuovo, pone anche davanti all’umanità un bivio, una scelta da compiere tra un uso positivo al servizio della persona o un uso perverso. Questa volta la sfida è particolarmente elevata, perché, per la prima volta, si tratta di chiamare in causa la sfera intellettiva; e questo, naturalmente, comporta benefici potenziali, ma anche insidie maggiori. Vi sono campi in cui certamente sarà di immensa portata il beneficio, come quello della sanità. In altri campi occorre che vi sia una regolamentazione seria.

Vi è una quantità di motivi per ringraziare tutti voi e tutti gli autori che la SIAE tutela. Sarebbe un’Italia povera e anche triste senza il contributo che date nelle varie forme della cultura. E se il nostro Paese trova strumenti di speranza, di sostegno, anche di orgoglio è grazie a quello che fate” conclude il presidente.

L’intervento di Diego Bianchi, Rappresentante Sezione Dramma e Opere Radiotelevisive
(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Nel corso dell’incontro sono intervenuti il Presidente della SIAE, Salvatore Nastasi, Caterina Caselli e Riccardo Zanotti, in rappresentanza della Sezione Musica, Paolo Sorrentino, in rappresentanza della Sezione Cinema, e Diego Bianchi, in rappresentanza della Sezione Dramma e Opere Radiotelevisive.

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