“Questa situazione è paradossale, nasce da una legislazione che dovrebbe essere cambiata”
“Il ministro della Giustizia non può ovviamente pronunciarsi su un procedimento in corso, posso soltanto in via astratta dire da cosa nasce questa situazione paradossale: nasce da una legislazione, che secondo me dovrebbe essere cambiata ma sarà molto difficile cambiare, per la quale una persona assolta in primo e assolta in secondo grado, può poi, senza l’intervento di nuove prove, essere condannata”. Lo dice il ministro della Giustizia Carlo Nordio, intervenendo al primo convegno nazionale “Proteggere chi protegge: azioni di supporto psicologico per il Corpo di polizia penitenziaria”, organizzato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap) presso la Scuola Superiore dell’Esecuzione Penale “Piersanti Mattarella” di Roma.
“Questo è accaduto sedici anni fa con il primo processo – aggiunge – con le assoluzioni davanti a Corte di Assise e Appello, poi una decisione della Cassazione che ha rinviato il processo che è stato non rifatto ex novo ma integrato con nuove considerazioni, prove, e si è arrivati a una condanna. Ora sia chiarissimo che non ho la più pallida idea, e anche se l’avessi non la direi, della dinamica del delitto e del suo autore – ha osservato- ma ho un’idea chiara sulla dinamica della nostra legislazione, che è sbagliata. Se una persona può essere condannata solo al di là di ogni ragionevole dubbio, come puoi condannare una persona quando è già stata stata assolta due volte, da una Corte di assise e da una Corte di assise di appello?”.
Nordio sottolinea che nei procedimento anglosassoni “tutto questo non solo non esiste ma è assolutamente inconcepibile. È da lì già che nasce una situazione sulla quale oggi il cittadino italiano si domanda perplesso come possa esistere una situazione in cui una persona ha scontato una fortissima pena da colpevole mentre attualmente si indaga su un altro sulla base di prove per le quali, secondo l’accusa, l’autore del delitto sarebbe completamente diverso dal primo. È una situazione anomala, che raramente si vede e che io non ho mai visto. Ho visto comunque errori giudiziari di vario tipo”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

