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Coppa Italia, finale Lazio-Inter. Mattarella: “Festa tra squadre di lunga tradizione. In palio il risorgimento del calcio”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Maurizio Sarri, Allenatore della Lazio e con Cristian Chivu, Allenatore dell’Inter, in occasione dell'incontro con le squadre finaliste della Coppa Italia di calcio Frecciarossa (foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Questa sera (ore 21) allo stadio Olimpico di Roma. Arbitra Marco Guida

Presidente Sergio Mattarella incontra le squadre finaliste della Coppa Italia, Lazio-Inter (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto ieri al Quirinale i calciatori, i dirigenti e gli staff tecnici di Lazio e Inter, squadre finaliste della Coppa Italia di calcio Frecciarossa, che si gioca questa sera (ore 21) allo stadio Olimpico di Roma.

“La finale di Coppa Italia è un giorno di festa. Lo manifesta anche il fatto che oltre 150 paesi saranno collegati via Tv. È una festa per l’intero sistema. È un unico sistema quello del calcio, con vari segmenti che concorrono a costruire questo sistema che appassionano i nostri cittadini. La passione sportiva accomuna tutti, calciatori, dirigenti, allenatori, arbitri. Sarà un giorno di festa fra due squadre di lunga tradizione e di grandi successi raccolti. È stata evocata da tutti una condizione, di cui sono certo, di lealtà, correttezza, spirito sportivo. Si va in campo per misurarsi con se stessi, innanzitutto” dice il Presidente.

“Rivolgo i miei complimenti all’Inter per lo scudetto appena conquistato. Concludo con una nota: esprimo un sentimento di rammarico. Noi competiamo con grandi trofei… ma tutti dentro i nostri confini. Io ho avuto il privilegio di aver seguito gli ultimi due mondiali vinti e l’Europeo. Stiamo vivendo un momento di pausa, e spero che ci sia presto una fase di rilancio, di ripresa. Non c’è in palio solo il trofeo, ma anche un risorgimento del nostro calcio“.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, gli allenatori delle squadre finaliste Maurizio Sarri e Cristian Chivu e l’arbitro di gara, Marco Guida. Era presente il Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi.

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