Disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Smalto nero”, il nuovo singolo di Rosy Accardo per Up Music
“Smalto nero” è un brano pop intenso e profondo che racconta un percorso di trasformazione personale e rinascita interiore.
La canzone esplora il viaggio di chi affronta paure, insicurezze e vecchie abitudini per scoprire una nuova versione di sé, più forte e autentica. Il testo trasmette l’urgenza di lasciarsi alle spalle ciò che non serve più, imparando a valorizzare se stessi e le proprie emozioni. Il sound pop contemporaneo, arricchito da atmosfere soffuse e arrangiamenti delicati ma coinvolgenti, accompagna la vocalità intensa e avvolgente di Rosy, creando un perfetto equilibrio tra introspezione e forza emotiva.
“Smalto nero” è un invito al coraggio e alla libertà interiore; spinge l’ascoltatore a confrontarsi con il proprio vissuto per trovare la luce anche nei momenti più complessi. Un racconto musicale che unisce sincerità e poeticità, rendendo ogni ascolto un’esperienza personale e profonda.
Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: “Smalto Nero è una canzone a cui sono molto legata perché racconta un momento reale della mia vita. È nata in un periodo in cui mi sentivo fragile, piena di dubbi e insicurezze, ma anche con la voglia di cambiare. Scriverla mi ha aiutato a guardarmi dentro e a lasciare andare tutto quello che non mi rappresentava più. Per me questo brano segna l’inizio di una nuova versione di me, più consapevole e libera.”
Il videoclip di “Smalto nero” è un intimo racconto visivo dedicato alla metamorfosi personale e alla riscoperta di sé. Attraverso un’estetica raffinata, il video esplora il dualismo tra insicurezza e libertà, alternando scene introspettive davanti allo specchio a momenti di dinamismo e ritrovata fiducia. La narrazione non segue una trama lineare, ma si sviluppa come un percorso emotivo dove ogni dettaglio diventa simbolo: gesti quotidiani come sistemarsi i capelli o la scelta dello smalto nero rappresentano il confronto con un passato che viene progressivamente abbandonato.
Il culmine di questa evoluzione è sancito da un potente gioco di luci che isola la protagonista nel buio, sottolineando il momento in cui la consapevolezza prende il sopravvento. Da una dimensione chiusa e riflessiva, l’artista approda a una condizione di piena autodeterminazione, trasformando un’esperienza intima in un messaggio universale di rinascita, dove il mettersi al centro della propria luce diventa l’atto finale di liberazione.

