L’iniziativa ha coinvolto circa 80 studenti delle classi terze e quarte dell’indirizzo geometri
Parlare di sicurezza ai professionisti di domani significa costruire una cultura del lavoro più consapevole, responsabile e moderna. Con questo obiettivo si è svolto sabato scorso all’ITTS Belluzzi-Da Vinci di Rimini il seminario “La Prevenzione è una bella abitudine”, promosso in occasione della Giornata Mondiale per la Sicurezza sul Lavoro.
L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra SFERA – Scuola Sicurezza Formazione Edilizia della Romagna Accorpata, Scuola Edile Artigiana Romagna e ISPER Ravenna, ha coinvolto circa 80 studenti delle classi terze e quarte dell’indirizzo geometri, protagonisti di una giornata dedicata al valore della prevenzione nei cantieri e nei luoghi di lavoro.
Ad aprire i lavori è stata la dirigente scolastica Barbara Cappellini, che ha evidenziato come il D.Lgs. 81/08 rappresenti non soltanto un riferimento normativo, ma un vero strumento di educazione civica e responsabilità sociale.
Il presidente di SFERA Massimiliano Manuzzi ha sottolineato il ruolo fondamentale delle scuole edili nel presidio del territorio e nella diffusione della cultura della sicurezza, concetto ripreso anche da Michela Botteghi, presidente del Collegio provinciale dei Geometri di Rimini, che ha ricordato agli studenti come la sicurezza debba diventare parte integrante della quotidianità professionale di ogni geometra.
Tra gli interventi istituzionali anche quello dell’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Rimini Mattia Mario Morolli, che ha collegato il tema della sicurezza alla qualità urbana: “Una città bella nasce da cantieri sicuri al 100%”. Il consigliere provinciale Giuliano Zamagni ha invece proposto una riflessione sul significato stesso della parola sicurezza, intesa come possibilità di lavorare “senza la preoccupazione di farsi male”.
La parte tecnica del seminario, coordinata dal direttore di SFERA Francesco Pace, ha visto gli interventi dell’ingegner Michele Bertoldo di AUSL Romagna, che ha approfondito il tema dell’organizzazione aziendale come elemento chiave della prevenzione, e dell’ingegner Silvia Silvagni della Cooperativa Braccianti Riminese, che ha illustrato l’evoluzione storica dei dispositivi di protezione individuale.
A coinvolgere direttamente i ragazzi è stato infine Francesco Sgaramella, “u-influenser sulla sicurezza”, che con un approccio dinamico e partecipativo ha trasformato il tema della prevenzione in un’esperienza concreta e vicina al linguaggio delle nuove generazioni.
La giornata si è conclusa con la consegna ai futuri geometri di un simbolico block notes celebrativo e con un messaggio chiaro rivolto ai professionisti di domani: la sicurezza non è soltanto un obbligo normativo, ma una scelta culturale e consapevole che deve accompagnare ogni attività lavorativa.
