Guerra in Ucraina, Putin: “Sta per finire”, poi apre all’Europa. Intanto il leader russo candida un improbabile mediatore: l’amico tedesco, ex cancelliere, Gerhard Schroeder
L’obiettivo “dell’operazione speciale” in Ucraina resta la vittoria, tuttavia “la questione sta giungendo al termine”. Vladimir Putin parla dal Cremlino con i giornalisti sul conflitto in corso tra Russia e Ucraina a poche ore dalla conclusione della tradizionale parata del 9 maggio, festa nazionale che celebra la vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista nella Seconda Guerra Mondiale. Quest’anno la parata è stata ridimensionata, senza carri armati e artiglieria pesante, per il timore di blitz arei ucraini. Pochi gli ospiti stranieri alla commorazione: c’erano i presidenti bielorusso e kazako Alexander Lukashenko e Kassim-Jomart Tokayev, il presidente slovacco Robert Fico, portatore di un messaggio che, pare, sia andato a buon fine.
IL DISCORSO DELLA PARATA, L’ATTACCO AL BLOCCO NATO
Durante la parata il presidente Putin ha rinsaldato le fila: “Loro – riferendosi ai militari in campo contro le forze ucraine- si trovano ad affrontare una forza aggressiva armata e supportata dall’intero blocco Nato” ha detto il presidente russo. “E nonostante ciò, i nostri eroi continuano ad avanzare”. E in definitiva: “La vittoria è stata nostra e lo sarà per sempre”, si è detto convinto.
“PRONTO A DISCUTERE DI SICUREZZA CON L’UE”
Ma poche ore dopo, concluso l’incontro con Robert Fico, presidente del governo della Slovacchia, ha “quasi” teso la mano agli alleati Nato europei. “Credo che la questione stia giungendo al termine”, ha dichiarato Putin ai giornalisti sul conflitto in Ucraina. Come riferisce Reuters, il premier russo ha inoltre affermato di essere disposto a negoziare nuovi accordi di sicurezza per l’Europa e che il suo interlocutore preferito sarebbe l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder.
“NESSUNA OBIEZIONE A INCONTRARE ZELENSKY”
Putin ha spiegato che il primo ministro slovacco Robert Fico gli ha trasmesso un messaggio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, per giungere a un incontro a due. “La Russia non ha obiezioni agli incontri”, ha replicato il leader russo, accogliendo la proposta di Zelensky. “La Russia non ha obiezioni nemmeno a tenere colloqui in un paese terzo, a condizione che i colloqui mirino alla firma di un accordo”, ha puntualizzato. Non solo, Putin avrebbe ridimensionato il ruolo statunitense nella mediazione: “Questa rimane prima di tutto una questione tra Russia e Ucraina”.
“NEGOZIATI CON L’UE” E LANCIA SCHROEDER MEDIATORE
La svolta dunque si è avuta con la controparte ucraina, ma anche, a livello diplomatico, con l’Europa e Bruxelles: Putin ha infatti risposto positivamente alle sollecitazioni del Presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, che in settimana ha proposto un dialogo per una “pace giusta e duratura”. “Mai rifiutati i negoziati con l’Unione europea”, ha mandato a dire Putin che però ha messo sul tavolo il nome di un possibile mediatore: l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder. che non ha mai usato un “linguaggio offensivo” verso la Russia. L’ex leader del Partito Socialdemocratico tedesco si è ritirato dalla politica 20 anni fa, per entrare nel mondo degli affari: di fatto l’aver assunto incarichi anche in società russe e la sua vicinanza con Putin lo ha isolato in Germania e all’interno del suo stesso partito.
IL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO: A CHE PUNTO È
.Le truppe russe combattono in Ucraina da ben oltre quattro anni. Si tratta di un periodo più lungo di quello in cui le forze sovietiche hanno combattuto nella Seconda Guerra Mondiale, nota in Russia come la Grande Guerra Patriottica del 1941-45. Le forze russe non sono finora riuscite a conquistare l’intera regione del Donbass, nell’Ucraina orientale, dove le truppe di Kiev sono state respinte fino a una linea di città fortificate. L’avanzata russa ha subito un rallentamento quest’anno, sebbene Mosca controlli poco meno di un quinto del territorio ucraino. Dopo che Russia e Ucraina si sono accusate a vicenda di aver violato i cessate il fuoco unilaterali che entrambe avevano dichiarato nei giorni scorsi, il presidente degli Stati Uniti .
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

