Intercettato nel febbraio 2025, Sempio reagisce con grande agitazione quando i Carabinieri lo chiamano invitandolo ad andare a ritirare un “atto giudiziario”
“Ancora sta storia, basta. Che cazzo hanno trovato?“. È una reazione di grande rabbia e agitazione quella di Andrea Sempio, intercettato mentre si sposta a bordo della sua auto, quando viene a sapere, nel febbraio del 2025, che i Carabinieri gli devono notificare un atto. Non sa ancora che si tratta di una nuova indagine su Garlasco, ma evidentemente lo dà per certo subito. Per lui si tratta della terza volta che è sottoposto a indagine per l’omicidio di Garlasco, dopo la prima nel 2008 (a poco più di un anno dal delitto) e la seconda alla fine del 2016, indagine che poi venne archiviata in fretta e furia nel giro di tre mesi e su cui ora – è stato ricostruito – ci sarebbe un episodio di corruzione proprio da parte della famiglia Sempio verso il procuratore Mario Venditti. Ebbene, le registrazioni effettuate in auto sono subito successive alla telefonata che gli viene fatta alle 15.33 del 26 febbraio 2025 per invitarlo alla caserma di Voghera per ritirare un “atto giudiziario”.
Le intercettazioni di Sempio che commenta le nuove indagini sono contenute nell’informativa finale dei Carabinieri che costituisce l’ossatura dell’avviso di fine indagine inviato ad Andrea Sempio nei, giorni scorsi: per la Procura di Pavia è stato lui a uccidere Chiara Poggi, il 13 agosto 2007, per un movente sessuale, come effetto “a domino” di un rifiuto della ragazza davanti alle sue avances sessuali. Sempio è accusato di omicidio aggravato dai motivi abietti e dalla crudeltà.
LA REGISTRAZIONE DEL 26 FEBBRAIO 2025
La conversazione ambientale che documenta la sua reazione è del 26 febbraio 2025: nel primo pomeriggio, gli telefonarono per avvisarlo di passare nella caserma dei Carabinieri di Voghera per una notifica nell’ambito dell’indagine. Sempio, solo in auto, sbuffa e dice: “Porca puttana.. che cazzo è…ancora con sta storia.. porca troia”. E ancora: “Ancora con sta storia”. E: “Cosa mi devo aspettare?”. Un’ora e mezzo dopo si sente di nuovo Sempio che parla in auto: “Stia tranquillo, non è che portiamo via.. ci credo molto poco!”: sembra evidente che sta ripetendo cosa gli hanno detto i Carabinieri quando ha fatto il suo ingresso in caserma per ritirare l’atto. Ma poi aggiunge: “Ci credo molto poco”.
LE TAPPE AI CASSONETTI
Ecco altre frasi, registrate una dopo l’altra nell’arco di 23 minuti: “Porca puttana, che cazzo sono andati a fare dico“. E poco dopo: “Che cazzo vogliono questi.. avviso di garanzia”. “Cosa ho passato io lo so…“. Dice anche: “Uno di quei motivi che mi..”. E ancora: “Che cazzo hanno trovato..??”.
A corredo di questa intercettazione, i Carabinieri osservano come, ancora prima di sapere che si trattava di una nuova indagine a suo carico su Garlasco, Sempio la collegava subito a questo e si chiedeva ecosa potesse essere emerso, “recandosi poi a buttare la spazzatura in una località lontana dalla propria abitazione”. Nel corso della telefonata, infatti, l’auto di Sempio (scrivono i Carabinieri) si ferma due volte vicino a dei cassonetti: una prima volta in strada Grippina e un’altra all’iper di Montebello.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

