“IL PROBLEMA”, il nuovo singolo di Mario Rossi Fa Rap, è disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali. Come il precedente, “BRAVO BRAVO BRAVO”, il brano farà parte di un EP
“IL PROBLEMA”, il nuovo singolo di Mario Rossi Fa Rap, è disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali. Come il precedente, “BRAVO BRAVO BRAVO”, il brano farà parte di un EP in uscita il prossimo 8 maggio.
Su un tappeto sonoro suonato dalla band che accompagna, sin dagli esordi ufficiali, il fondatore e cantante del progetto, Michele Benetti. scorre un testo in cui si prende atto della trasformazione del dibattito pubblico – in Italia ma non solo – in cui la complessità dell’attualità viene continuamente mortificata.
Così l’artista veronese classe 1997 racconta l’origine della canzone: “La facilità e la velocità con cui è possibile esprimere la propria opinione hanno reso i social il posto in cui chiunque formula la propria sentenza sul tema del giorno senza preoccuparsi delle conseguenze e del reale peso delle proprie parole. Così, quotidianamente, abbiamo a che fare con un’infinità di commenti in cui tutti scrivono e nessuno legge. Il testo del brano nasce da questa constatazione e racconta questo opinionismo sempre più presuntuoso, qualunquista e molto diffuso che ha nei complotti sui social la sua espressione più evidente ma che si riversa nell’informazione e anche nella politica. L’altra faccia di questo tipo di comunicazione è la narrazione del ‘non si può dire più niente’ secondo cui, chi porta avanti idee considerate controverse (ma che spesso sono semplicemente discriminatorie, antiscientifiche o violente) venga messo a tacere dal ‘sistema’. Un cortocircuito che si completa nel dipingersi come vittime della dittatura del politicamente corretto quando invece si parteggia per chi il sistema lo rappresenta da sempre”.
“IL PROBLEMA” racconta e analizza questo fenomeno sociale contemporaneo ed è un brano con un andamento tipicamente hip hop, in cui spicca il basso, intervallato da un ritornello in cui le tastiere e i cori danno spazio anche alla melodia. Tutto è nato durante una jam in sala prove nata dal testo e in cui ha dato un contributo fondamentale la band di ‘Mario Rossi Fa Rap’, composta da Tobia Benetti (batteria), Jacopo Castellani (basso e synth), Sebastiano De Gaspari (chitarre) ed Emiliano Baldassarri (tastiere).
La consulenza artistica di Luke Beats (anche noto come Bassista Sabaudo, stretto collaboratore di Willie Peyote) ha contribuito alla direzione musicale di questo e di tutti gli altri brani dell’EP in uscita.
MARIO ROSSI FA RAP è un progetto musicale ideato da Michele Benetti, veronese classe 1997 cresciuto nel quartiere periferico Villaggio dall’Oca Bianca (Borgo Nuovo). L’artista si appassiona al rap durante le scuole superiori, quando nota che gli artisti più conscious hanno un approccio alla scrittura più vicino a quello dei cantautori, alla musica, quindi, scoperta (e apprezzata) tramite gli ascolti del padre. Laureato in Psicologia per la Formazione, lavora da operatore meccanico su turni di 40 ore a settimana facendo il pendolare e, nonostante questo, di notte si dedica al suo progetto musicale che decide di chiamare Mario Rossi Fa Rap. Alla ricerca di un tappeto sonoro per i testi, non trova intesa con producer e beatmaker perché siamo negli anni in cui la trap ha un dominio assoluto, e lui, oltre ad avere una scrittura conscious, appunto, cerca altre sonorità. Per questo si rivolge a dei musicisti, a partire da suo fratello, che lo supportano e creano per il suo cantato un tappeto sonoro eterogeneo (che va dalla black music all’elettronica). Il suo primo EP, “Che cazzo pretendi”, esce alla fine del 2021 e, tra il 2022 e il 2025, lo propone dal vivo in vari festival (tra cui Arezzo Wave e la festa di Radio Onda D’Urto), sempre supportato dalla band che arricchisce e connota la natura di questo progetto rap.

