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I Palmer Generator tornano con “Corpo celeste”

musica

La band “formato famiglia” Palmer Generator torna con una sinfonia cosmica in 4 movimenti, tra mantra ipnotici e vibrazioni interstellari

Fuori in formato digitale e CD handmade a edizione limitata Corpo Celeste, il nuovo album dei Palmer Generator, coprodotto con Bloody Sound. Attivo dal 2010, il trio marchigiano composto da Michele, Mattia e Tommaso Palmieri — rispettivamente padre, figlio e zio — rappresenta una delle realtà più peculiari del panorama psych/post-rock italiano, capace di trasformare il legame familiare in una potente sintonia creativa.
Giunti al sesto lavoro in studio dopo Shapes (2014), Discipline (2016), Natura (2018), PGTGS (2020, split con The Great Saunites) e Ventre (2023), i Palmer Generator, con Corpo Celeste, presentano una vera e propria sinfonia post-rock suddivisa in quattro movimenti: una danza cosmica per basso, chitarra e batteria che si sviluppa come un unico flusso narrativo.
Nell’album convivono le tensioni orchestrali e minimali di Glenn Branca, le dinamiche emotive dei Mogwai e le architetture spigolose degli Slint, con un’attitudine che richiama la complessità dei Don Caballero e la pulsione ipnotica dei Neu!. Il risultato è un linguaggio sonoro personale ed avvolgente, fatto di suite interstellari e di paesaggi psichedelici in continua trasformazione. Il basso, dal timbro noise-rock, costruisce e modella la materia sonora, passando da magma pulsante a aperture melodiche; la batteria tesse trame cicliche e magnetiche, diventando respiro e forza gravitazionale; la chitarra si espande e muta, trasformandosi in un generatore di mantra e droni. Insieme, questi elementi danno vita a un flusso ipnotico che trova piena espressione anche nella dimensione live, dove la band costruisce veri e propri rituali sonori.
Corpo Celeste è un disco che indaga la “vibrazione cosmica”, il suono invisibile che permea ogni cosa. Il titolo non si lega direttamente alle omonime opere letterarie e cinematografiche, ma ne condivide il senso di appartenenza a un “respiro celeste”: una dimensione in cui tutto è connesso e attraversato da una stessa forza. A evocare questo immaginario, una citazione di Anna Maria Ortese accompagna idealmente il lavoro: «C’è un mondo fondato sulla certezza che di sacro non vi sia nulla. Io rispondo che tutto è divino e intoccabile. E l’uomo non può trasformare questo splendore in merce, ma deve vivere ed essere felice, accanto a queste forze celesti.»
Con Corpo Celeste, i Palmer Generator confermano la propria notevole identità artistica, firmando un’opera intensa e visionaria che unisce rigore compositivo e abbandono sensoriale, proiettando il post-rock verso dimensioni cosmiche, oniriche e spirituali.

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