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Caro carburante: le compagnie aeree non possono aumentare i prezzi dei biglietti già acquistati

boeing

Unione Naz. Consumatori su aerei supplemento carburanti

Anche in presenza di un aumento del prezzo del carburante, le compagnie aeree non possono aumentare ex-post i prezzi dei biglietti già acquistati. Lo chiarirà, secondo alcuni organi di informazione, la Commissione europea con un pacchetto di linee guida in adozione domani.

“Bene, positivo che anche la Commissione europea intervenga, confermando la bontà del nostro esposto contro Volotea all’Antitrust e all’Enac. Invero la legge è già molto chiara e sono evidenti le violazioni di un supplemento carburante rispetto ai Regolamenti (CE) n. 1008/2008 e n. 261/2004” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori in relazione al Regolamento (CE) N. 1008/2008, ad esempio, è violato l’art. 23, secondo il quale “il prezzo finale da pagare” deve includere “tutte le tariffe aeree passeggeri o merci applicabili, nonché tutte le tasse, i diritti ed i supplementi inevitabili e prevedibili al momento della pubblicazione”.

Inoltre, “oltre all’indicazione del prezzo finale”, vanno “specificati” “tasse o supplementi connessi ad esempio alla sicurezza o ai carburanti”, specifica del tutto assente in questi casi vista l’aleatorietà dell’importo, essendo aleatorio l’andamento del prezzo del petrolio. Infine, sempre secondo l’art. 23 “i supplementi di prezzo opzionali sono comunicati in modo chiaro, trasparente e non ambiguo all’inizio di qualsiasi processo di prenotazione e la loro accettazione da parte del passeggero deve avvenire sulla base dell’esplicito consenso dell’interessato («opt-in»)”.

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