Site icon Corriere Nazionale

Trump sospende il Project Freedom “per verificare si può firmare un accordo”. Iran e Cina s’incontrano a Pechino

Donald Trump (Foto White House)

Lo ha comunicato lo stesso capo della Casa Bianca con un messaggio sul suo social Truth

Trump ha annunciato la sospensione per un “breve periodo” di Project Freedom per verificare se sia possibile finalizzare e firmare un accordo con l’Iran. Lo ha comunicato con un messaggio sul suo social Truth.

“Sulla base della richiesta del Pakistan e di altri Paesi, al notevole successo militare che abbiamo conseguito durante la campagna contro l’Iran e, inoltre, del fatto che sono stati compiuti grandi progressi verso un accordo completo e definitivo con i rappresentanti dell’Iran – scrive Trump – abbiamo concordato di comune accordo che, pur mantenendo il blocco in vigore, il Progect Freedom (il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz) verrà sospeso per un breve periodo di tempo per verificare se l’accordo possa essere finalizzato e firmato“.

Rubio: “Conclusa la fase offensiva della guerra”

“L’operazione Epic Fury è conclusa. Abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati”. Lo ha dichiarato Rubio ai giornalisti presenti alla Casa Bianca. “Se rappresentano una minaccia per le nostre forze, abbatteremo i droni, abbatteremo i missili. Ma è un’azione difensiva”. “Non ci saranno sparatorie a meno che non ci sparino per primi. Non li stiamo attaccando. Non lo stiamo facendo. Ma se loro ci attaccano… bisogna reagire”, ha detto ancora il segretario di Stato.

Le ultime news di Axios

Secondo Axios: “La Casa Bianca ritiene di essere vicina a un accordo con l’Iran su un memorandum d’intesa per porre fine alla guerra e stabilire un quadro di riferimento per negoziati più dettagliati sul nucleare. Gli Stati Uniti si aspettano risposte dall’Iran su diversi punti chiave nelle prossime 48 ore. L’accordo prevederebbe una moratoria iraniana sull’arricchimento nucleare, la revoca delle sanzioni statunitensi e lo sblocco di miliardi di dollari di fondi iraniani congelati e la rimozione da parte di entrambe le parti delle restrizioni al transito nello stretto di Hormuz”.

Il ministro degli esteri iraniano in Cina per incontrare il suo omologo

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è arrivato a Pechino per incontrare il suo omologo cinese Wang Yi. La visita precede quella del presidente degli Stati Uniti Donald Trump in programma per il 14 e 15 maggio. Secondo quanto scrive l’agenzia Tasnim, il ministro e il suo omologo si sono confrontati “sulle relazioni bilaterali, nonché sugli sviluppi regionali e internazionali”. La cooperazione tra Iran e Cina “sarà più forte che mai”, avrebbe detto Araghchi secondo quanto riferito dai media statali.

Exit mobile version