Le sorelle Cappa sentite per capire “i rapporti tra i protagonisti”
Passi avanti nel delitto di Chiara Poggi, uccisa nel 2007 a Garlasco. Oggi era il giorno di Andrea Sempio. Il nuovo indagato ha lasciato la procura di Pavia dopo oltre tre ore e mezza di interrogatorio, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere, confermando quanto anticipato dai suoi legali Angela Taccia e Liborio Cataliotti.
Il ruolo del fratello Marco
Sentito oggi anche il fratello di Chiara Poggi, Marco che ha dichiarato: “Mai visti con Andrea video intimi di mia sorella”. I video intimi in cui comparivano Chiara e l’allora fidanzato Alberto Stasi sembrano aver acquistato un ruolo centrale e potrebbero essere stati un fattore scatenante dell’omicidio da parte di Sempio, che potrebbe forse averli visti.
Dai nuovi approfondimenti sviluppati sui computer, compreso quello della vittima, sono emersi elementi nuovi: Chiara Poggi, poco prima del delitto, aveva aggiunto una password per proteggere quei contenuti molto privati. E c’è anche un’altra circostanza piuttosto strana: il fatto che il giorno del funerale della 26enne, al cimitero, Marco Poggi avrebbe chiesto ad Alberto Stasi se poteva ‘passargli’ quei video. È stato scritto che piegò questa richiesta col fatto di “avere un ricordo della sorella” e, successivamente, con l’intenzione di farli sparire e non permetterne la diffusione.
Il 13 agosto 2007, giorno del delitto, Marco Poggi era in montagna, a Falzes, con i genitori, mentre Chiara era rimasta a casa da sola. Poggi, che oggi ha 37 anni, verrà probabilmente nuovamente interrogato sulla presenza di Sempio nella loro casa di famiglia: i due erano molto amici e spesso giocavano insieme ai videogiochi utilizzando il computer di sua sorella. Sempio frequentava la casa, ma quanto? Quella impronta trovata lungo la scala (proprio dove si trovava il cadavere di Chiara Poggi) potrebbe non c’entrare nulla con il delitto e potrebbe essere stata lasciata quando lui e Marco Poggi andavano in taverna a prendere i giochi?
Le gemelle Paola e Stefania Cappa sono state interrogate ieri a Milano in qualità di testimoni
“Le nostre assistite hanno rinnovato lo spirito collaborativo manifestato sin dall’inizio delle indagini nel rispetto dell’autorità inquirente”, hanno fatto sapere in una nota, nella serata di ieri, gli avvocati Antonio Marino, Gabriele Casartelli e Valeria Mettica che assiste la famiglia Cappa.
Al centro delle audizioni, spiegano ancora gli avvocati, c’è stato l’approfondimento dei “singoli rapporti umani tra i vecchi e i nuovi protagonisti“. Forse gli inquirenti hanno chiesto alle due donne se Chiara conosceva Sempio, e quali erano i rapporti tra loro. Difficile pensare che a Paola Cappa non sia stata chiesta la ragione per cui, pochi giorni dopo il delitto, intervistata da una giornalista ipotizzò lo scenario di un delitto passionale, compiuto da qualcuno che era stato “respinto” da Chiara Poggi.

