Teheran avverte che qualsiasi interferenza statunitense nel “regime marittimo” dello stretto sarà considerata una violazione del cessate il fuoco
Trump annuncia che gli Stati Uniti inizieranno a scortare navi straniere fuori dallo Stretto di Hormuz a partire da domani nell’ambito del “Project Freedom”, definendolo un sforzo umanitario per assistere le navi neutrali bloccate.
L’iniziativa, ha spiegato il presidente Usa, nasce come risposta alle richieste di numerosi Paesi non coinvolti nella crisi mediorientale, le cui navi sarebbero rimaste bloccate nella zona. “Faremo tutto il possibile per far uscire in sicurezza le loro navi e i loro equipaggi”, ha dichiarato, definendo il progetto “uno sforzo umanitario” per aiutare “persone, imprese e Paesi innocenti”.
Trump ha sottolineato anche le difficoltà degli equipaggi: molte imbarcazioni, ha detto, starebbero esaurendo scorte essenziali come cibo e beni di prima necessità. L’annuncio arriva mentre proseguono, secondo lo stesso presidente, “colloqui molto positivi” con l’Iran, che potrebbero portare a sviluppi diplomatici. Ma il piano rischia di complicare ulteriormente il quadro.
L’ESERCITO IRANIANO AGLI USA: MANTERREMO HORMUZ CON TUTTE LE FORZE
A poche ore di distanza, l’Iran ha reagito duramente. Ebrahim Azizi, capo della Commissione per la Sicurezza nazionale del Parlamento, ha avvertito che qualsiasi interferenza statunitense nel “regime marittimo” dello stretto sarà considerata una violazione del cessate il fuoco. “Lo Stretto di Hormuz e il Golfo Persico non saranno gestiti dai post di Trump”, ha dichiarato, invitando a evitare “retorica” su una questione così delicata.
La sicurezza della via d’acqua “è nelle mani delle forze armate della Repubblica Islamica”, hanno dichiarato le forze armate dell’Iran in una nota. Nel testo si sottolinea poi che “qualsiasi passaggio sicuro e navigazione, in qualsiasi situazione” dovrebbe essere “effettuato in coordinamento con le forze armate”.
I comandi di Teheran hanno aggiunto: “Manterremo e gestiremo la sicurezza dello Stretto di Hormuz con tutte le nostre forze”. Nella nota si avverte: “Annunciamo a tutte le navi commerciali e petroliere di astenersi da qualsiasi azione di transito senza il coordinamento delle forze armate stanziate nello Stretto di Hormuz, affinché la loro sicurezza non venga messa a rischio”.
IL MONITO DI MACRON: “LA RIAPERTURA DI HORMUZ VA CONCORDATA”
La riapertura dello Stretto di Hormuz deve essere “concordata” tra Iran e Stati Uniti: lo ha detto oggi il presidente francese Emmanuel Macron, al suo arrivo in Armenia per l’ottavo vertice della Comunità politica europea.
Il capo di Stato, riferiscono i media di Parigi, si è mostrato scettico riguardo all’intervento della marina americana prospettato dal presidente Donald Trump. Secondo Macron, l’azione immaginata per sbloccare il passaggio si fonderebbe su un quadro “non chiaro”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

