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Flotilla, denunciate violenze fisiche, isolamento e interrogatori illegali per Thiago e Saif

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Flotilla, “Violenze fisiche, isolamento e interrogatori illegali” per Thiago e Saif. Il resoconto dal centro detentivo in cui sono costretti i due attivisti deportati dai militari israeliani

“Gli avvocati di Adalah, organizzazione araba indipendente per i diritti umani e studio legale, hanno appena concluso una visita al carcere di Shikma, dove hanno incontrato per la prima volta gli attivisti della Global Sumud FlotillaThiago Avila e Saif Abukeshek, dal momento del loro rapimento da parte della marina israeliana nelle prime ore di giovedì 30 aprile, in acque internazionali vicino a Creta. Le testimonianze sconvolgenti fornite da entrambi gli attivisti rivelano violenze fisiche e detenzione prolungata in posizioni forzate da parte delle forze militari israeliane durante i due giorni trascorsi in mare. Entrambi sono arrivati al centro di detenzione di Shikma, ad Ashkelon, dopo oltre due giorni sotto custodia navale”. Così una nota della Global Sumud Flotilla.

Thiago Avila e Saif Abukeshek, erano tra i 175 attivisti della Global Sumud Flotilla per Gaza che, nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi, sono stati sequestrati dalle forze israeliane, dopo aver intercettato le loro barche, in acque internazionali nel Mediterraneo, vicino a Creta, molto distante dalla ‘orange zone’. Ma, diversamente dagli altri 173 ‘colleghi’- scortati dalla guardia costiera greca e saliti su quattro autobus diretti verso Creta- Saif Abu Keshek, palestinese con doppia cittadinanza spagnola e svedese, e Thiago Ávila, brasiliano, sono stati deportati in Israele.

“THIAGO AVILA HA PERSO CONOSCENZA DUE VOLTE DOPO ESSERE STATO PICCHIATO”

Thiago Avila, fanno sapere gli avvocati di Adalah, “ha riferito di essere stato sottoposto a estrema brutalità da parte dell’esercito israeliano durante il sequestro delle imbarcazioni. È stato trascinato a faccia in giù sul pavimento e picchiato così violentemente da perdere conoscenza due volte. Presenta attualmente lividi visibili sul volto, inclusa l’area intorno all’occhio sinistro, e riferisce limitazioni nei movimenti e forti dolori alla mano. Dal momento della cattura al trasferimento al Servizio Penitenziario israeliano, avvenuto oltre due giorni dopo, è stato tenuto in isolamento e bendato. Attualmente si trova in una cella senza finestre. Thiago ha inoltre riferito di essere stato interrogato dall’agenzia di intelligence Shabak (ISA) e che gli è stato detto che sarà successivamente interrogato dal Mossad con il sospetto di ‘affiliazione a un’organizzazione terroristica‘. Nonostante gli avvocati di Adalah abbiano richiesto informazioni sulle accuse, le autorità israeliane hanno rifiutato di fornirle”.

“SAIF ABUKESHEK BENDATO, LEGATO E COSTRETTO SUL PAVIMENTO A FACCIA IN GIÙ”

Saif Abukeshek, prosegue la nota, “ha riferito di essere stato tenuto con le mani legate e bendato, e costretto a rimanere sdraiato a faccia in giù sul pavimento dal momento della cattura fino a questa mattina, riportando lividi al volto e alle mani. Dopo l’arrivo al centro di detenzione di Shikma, ha riferito di essere stato informato di essere sotto interrogatorio da parte dello Shabak con il sospetto di ‘affiliazione a un’organizzazione terroristica‘. Sia Thiago che Saif hanno dichiarato lo sciopero della fame, pur continuando a bere acqua”.

DOMANI L’UDIENZA AL TRIBUNALE DI ASHKELON

I due attivisti, conclude la nota, “dovrebbero comparire oggi, domenica 3 maggio 2026, alle 9.30, davanti al Tribunale di primo grado di Ashkelon per un’udienza sulla proroga della loro detenzione. Adalah sostiene che il trattamento riservato ai due attivisti, inclusi l’isolamento, la prolungata bendatura e le percosse, costituisce una grave violazione del diritto internazionale. Adalah afferma inoltre che qualsiasi interrogatorio nei loro confronti è illegale e che devono essere rilasciati immediatamente”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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