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L’incidente, i successi, le medaglie paralimpiche: chi era Alex Zanardi

alex zanardi

ALEX ZANARDI

L’incidente, i successi, le medaglie: le due vite di Alex Zanardi, ora mito. Nato a Bologna il 23 ottobre 1966, è stato pilota di Cart e Formula 1, e poi plurimedagliato atleta paralimpico di handbike

Due vite vissute dando tutto. Che non saranno cancellate da una morte. Ha tenuto duro Alex Zanardi, che è stato pilota di Cart e Formula 1, e poi plurimedagliato atleta paralimpico di handbike.

Nato a Bologna il 23 ottobre del 1966, nella sua città si è anche spento “circondato dall’affetto dei suoi cari”, come ha scritto la famiglia dando la notizia della sua scomparsa. “Esempio” e “simbolo di resilienza” sono forse le parole più usate da chi lo ha salutato e ricordato. Perché Alessandro Zanardi non si è arreso all’incidente che ha segnato la sua carriera automobilistica, facendolo diventare solo un momento di passaggio tra la sua prima e seconda vita. Quest’ultima ancora più vincente sportivamente.

DUE TITOLI CONSECUTIVI DA PILOTA F1

Da pilota di F1 infatti ha corso tra il 1991 e il 2001 con scuderie come Jordan, Minardi, Lotus e Williams, nei campionati Cart ha conquistato due titoli consecutivi nel 1997 e 1998, ma dopo il 15 settembre del 2001 – giorno del terribile incidente durante una gara in Germania che ha portato all’amputazione di entrambe le gambe – è come atleta di handbike che nella sua bacheca sono entrati 4 ori e 2 argenti ai Giochi paralimpici di Londra e Rio de Janeiro, ma anche 12 titoli Mondiali e persino un successo alla Maratona di Roma.

Non si è comunque voluto far mancare neanche un ritorno alle corse in auto, partecipando con protesi speciali al Campionato del mondo Turismo con la Bmw. E poi le esperienze come conduttore tv, per esempio alla guida del programma ‘Sfide’, anche se lui preferiva la definizione di ‘narratore’.

NEL 2020 IL NUOVO INCIDENTE CON LA HANDBIKE

Il 19 giugno del 2020 però, nel corso di una gara benefica sempre in handbike, Zanardi è rimasto coinvolto nuovamente in una grave incidente stradale con un tir, riportando traumi che lo hanno costretto a numerosi interventi chirurgici e finendo in coma. Ora quel campione è diventato mito.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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