Concertone del Primo Maggio, Delia canta “Bella Ciao” e sostituisce “Partigiano” con “Essere umano”: rivolta sui social. La maratona musicale si è aperta con l’omaggio di Arisa a Lucio Dalla
Al Concertone del Primo Maggio di Roma, l’esibizione di Delia Buglisi – la 27enne catanese uscita dall’ultima edizione di X Factor – è finita al centro delle polemiche. L’artista ha cantato “Bella Ciao”, sostituendo, però la parola “Partigiano” con “Essere umano”. Una scelta che ha scatenato una vera e propria rivolta sui social, con tantissimi commenti critici.
“Bella ciao è considerata la canzone simbolo della Resistenza, cantata dai partigiani nella lotta contro il fascismo e l’occupazione… omettere partigiano è una vergogna“, scrive qualcuno. Qualcun altro parla di censura, di una scelta “agghiacciante”. Sul palco, la cantante ha spiegato: “Questa è una canzone che parla di libertà e noi dobbiamo continuare a cantarla finché ci sarà qualcuno che si arroga il diritto di decidere chi deve vivere e chi morire”.
Interpellata da La Stampa, Delia ha poi dichiarato: “Non è che non ho voluto prendere una posizione, ho voluto allargare questa posizione, perché i partigiani sono esseri umani. In questo momento ciò che sta succedendo nel mondo, in Iran, in Palestina, dove cadono bombe ovunque, la gente non è libera di vivere. Mi sono presa la briga di farlo. Per me non è censura il fatto di voler allargare il significato e di far capire che bisogna aprire gli occhi e non pensare solo al passato, perché il passato è passato. Per rendere il futuro migliore è necessario anche allargare certi significati e per me è stato giusto allargarli in questo mondo. Ci sta anche non essere capiti, mi rendo conto, però è giusto poterne parlare e confrontarsi”.
ARISA OMAGGIA LUCIO DALLA
L’edizione 2026 del Concertone del Primo Maggio è stata condotta da BigMama, Pierpaolo Spollon e Arisa. Quest’ultima ha aperto cantando “Futura” di Lucio Dalla, in un toccante omaggio al cantautore scomparso nel 2012.
GEOLIER LEGGE LA LISTA DEI RAGAZZI DI NAPOLI UCCISI A COLPI DI PISTOLA
Tra i momenti più toccanti della maratona musicale il discorso di Geolier che ha letto i nomi dei ragazzi di Napoli uccisi da colpi di pistola: Antimo Giarnieri (19 anni), Francesco Pio Maimone (18 anni), Giogiò Battista (24 anni), Santo Romano (19 anni) e Fabio Ascione (20 anni).
“Io non so quale sia l’antidoto a tutto questo veleno, ragazzi, io sento solo che la mia generazione viene messa in pericolo ogni giorno– ha proseguito il rapper-. E questi erano lavoratori, ci tengo a precisare che nessuno di questi ragazzi faceva parte di un sistema camorristico, questi ragazzi erano studenti, erano lavoratori. Santo era un calciatore, se non fosse andata così magari l’avremmo tifato nella nazionale italiana. Giogiò era un artista e magari stasera sarebbe potuto essere qui a suonare con noi. Io non chiedo un minuto di silenzio, perché quello non fa rumore. Vi chiedo un forte applauso che arriva fino a lassù”.
LO SHOW DENUNCIA DI PIERO PELÙ
Il ritorno dei Litfiba sul palco ha visto lo show denuncia di Piero Pelù. Il cantante ha citato “Benito Mussolini” dicendo: “Fu sanguinario, un dittatore che con i suoi alleati criminali provocò una guerra da 80 milioni di morti. Ma fece anche qualcosa di buono? Di sicuro non le leggi razziali. Nel 1945, con l’Italia devastata dal fascismo e dalla guerra, il duce degli italiani, mentre scappava travestito da soldato tedesco, fu scoperto e ucciso dai partigiani. Mussolini è un morto sul lavoro, ma è un morto sanguinario e traditore“. Poi l’appello per la Palestina e per la liberatione di Saif Abdelrahim Abukeshek e Thiago Avila, i due membri della Global Sumud Flotilla fermati e portati in Israele dopo lo stop alle imbarcazioni che si dirigevano in Palestina per portare aiuti umanitari.
Un appello per la pace è stato lanciato anche da Riccardo Cocciante: “Noi pensiamo che finita una guerra non se ne faccia un’altra e invece succede così. È qualcosa che non cambia mai”
PIERPAOLO SPOLLON RICORDA SATNAM SINGH
Nell’edizione dedicata al “Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale“, Pierpaolo Spollon ha ricordato Satnam Singh, il 31enne “morto sul lavoro senza dignità” a Latina dopo un incidente che gli ha tranciato un braccio.
ERMAL META CITA TINA ANSELMI
“Ci chiediamo come sarà il futuro. Viviamo tempi di guerra e dobbiamo far sentire la nostra voce. Come diceva Tina Anselmi, la democrazia è tranquillità per i vecchi e speranza per i figli. È pace”. ha detto Ermal Meta citando la partigiana e primo ministro donna d’Italia. L’artista ha, poi, cantato “Stella stellina”, brano sanremese dedicato a una bambina di Gaza.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

