Site icon Corriere Nazionale

Pm: “Sempio ha ucciso Chiara Poggi a causa di un rifiuto”, lui: “Non mi capacito, non la frequentavo”

Andrea Sempio

Per la Procura di Pavia l’uomo ha ucciso “con l’aggravante di aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale”

La nuova ricostruzione del delitto di Garlasco della Procura di Pavia metterebbe fine alle tante improbabili piste di cui nell’ultimo anno si sono riempite le cronache, le trasmissioni televisive e i blog dedicati al caso dei casi del ‘crime’ nazionale. La nuova tesi solleverebbe da ogni responsabilità, per la morte di Chiara Poggi, l’attuale condannato, Alberto Stasi, in carcere dal 2015, e punterebbe tutto sul nuovo indagato Andrea Sempio.

L’allora 19enne, amico del fratello di Chiara, l’avrebbe uccisa dopo il rifiuto della ragazza ad un suo approccio sessuale. Queste sono le indiscrezioni sulla ricostruzione di ciò che avvenne nella villetta Poggi il 13 agosto 2007 per i Pm pavesi e per i carabinieri del nucleo investigativo di Milano. Secondo quanto riportato dalle principali testate nazionali, il movente dunque che avrebbe spinto l’indagato a infierire sulla vittima emergerebbe nel nuovo capo di imputazione, contenuto nell’invito per Sempio a rendere interrogatorio, fissato per il prossimo 6 maggio a Pavia.

“DODICI COLPI INFERTI AL CRANIO DI CHIARA”

Secondo gli inquirenti, Chiara è stata colpita almeno dodici volte alla testa, con più corpi contundenti. L’aggressione sarebbe avvenuta in tre fasi e i colpi letali le sarebbero stati sferrati nel tragico finale, lungo le scale che portano alla cantina, dove è stato trovato il suo corpo senza vita. Secondo gli inquirenti, la vittima nei primi momenti ha provato a difendersi.

LA RICOSTRUZIONE: UN OMICIDIO IN TRE FASI

Così andarono le cose, quella mattina del 7 agosto 2007 secondo la nuova ricostruzione per i magistrati: “Dopo una iniziale colluttazione” l’attuale indagato avrebbe colpito “reiteratamente la vittima con un corpo contundente, dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra, facendola cadere a terra”.

Poi, scrivono i pm guidati da Fabio Napoleone, “la trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina” e, dopo che la vittima “provava a reagire mettendosi carponi, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi in regione parieto-temporale sinistra, in regione parietale posteriore, lungo la linea mediana ed in regione parietale sinistra paramediana facendole perdere i sensi”.
A quel punto, sempre secondo la ricostruzione, l’aggressore “spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi in regione parieto-occipitale sinistra, cagionando alla stessa gravi lesioni cranio encefaliche dalle quali derivava il decesso”.

LE AGGRAVANTI: “CRUDELTÀ” E “MOTIVI ABBIETTI”

I pm contestano contestano l’aggravante della crudeltà e quella di aver compiuto il delitto per motivi abbietti. Crudeltà “in considerazione dell’efferatezza dell’azione omicidiaria per il numero e l’entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto”, spiegano gli inquirenti. E soprattutto l’aver commesso il fatto per motivi abietti, “riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale”. Le due aggravanti determinerebbero la pena massima dell’ergastolo, in caso di processo ed eventuale condanna di Sempio.

NEL 2015 LA CONDANNA DI STASI SENZA MOVENTE

Nella condanna di Alberto Stasi del 2015, la Cassazione allora aveva ritenuto comunque sconosciuto il movente dell’omicidio. La nuova ricostruzione dei pm pavesi invece, per la prima volta, mettono nero su bianco le presunte motivazioni che avrebbero scatenato la furia omicida del presunto killer.

L’INTERROGATORIO DI SEMPIO IN PROGRAMMA IL 6 MAGGIO

Sempio sarà atteso mercoledì prossimo, 6 maggio, alle 10 nell’ufficio del procuratore aggiunto Stefano Civardi per l’interrogatorio. Un confronto con i pm che già il 20 maggio 2025 l’indagato era riuscito ad evitare, sfruttando un vizio formale della notifica.

 LA DIFESA DI SEMPIO: “MOVENTE SESSUALE? ASSURDO”

Andrea Sempio non riesce a capacitarsi anche di questo movente sessuale”: Angela Taccia, legale del 38 enne indagato per l’omicidio di Chiara Poggi insieme all’avvocato Liborio Cataliotti, riferisce alla stampa la reazione del suo assistito alla diffusione di notizie sul presunto movente di natura sessuale.
L’amico del fratello della vittima “ripete che non aveva rapporti con la vittima, rapporti nel senso sociale, non si capisce da dove deducano un movente sessuale”, prosegue Taccia. “Non la frequentava, non la vedeva spesso, anzi, quando lui andava in casa, Chiara Poggi era a lavorare”, riferisce la legale.

TACCIA: “SEMPIO NON HA PROBLEMI A PARLARE AL PM, MA STIAMO VALUTANDO LA STRATEGIA DIFENSIVA”

Ad ogni modo, Sempio resta “tranquillo”, riferisce Taccia. In riferimento all’interrogatorio del 6 maggio, “non ha alcun problema a parlare- chiarisce la legale- ma qualunque cosa lui deciderà di fare sarà sempre su nostro consiglio proprio per seguire al meglio le tecniche e le strategie difensive”. A riguardo, “dobbiamo aspettare perché finché non abbiamo gli atti non possiamo capire la ratio di questa nuova imputazione, comunque elastica, comunque provvisoria”. In definitiva, il team della difesa dovrà valutare se, una volta davanti al pm, Sempio risponderà alle sue domande. “Non possiamo dire niente- conclude Taccia- stiamo comunque valutando. Magari decideremo anche là, al momento stesso, vedremo”. 

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

Exit mobile version