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È morto Craig Venter, scienziato che per primo sequenziò il genoma umano

Ha contribuito a definire la genomica moderna e a dare il via al campo della biologia sintetica

Craig Venter

È morto all’età di 79 anni J. Craig Venter, lo scienziato e impprenditore che ha contribuito a definire la genomica moderna e a dare il via al campo della biologia sintetica. Negli Anni 90 ha guidato una delle principali squadre nella corsa al sequenziamento del Dna umano durante il Progetto Genoma Umano.

A dare notizia della sua scomparsa è il J. Craig Venter Institute (JCVI) di cui l’uomo era presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato. Venter è morto “a San Diego in seguito a un breve ricovero ospedaliero per effetti collaterali inattesi derivanti dal trattamento di un tumore diagnosticato di recente”.

“Craig credeva che la scienza progredisse quando le persone erano disposte a pensare in modo diverso, ad agire con decisione e a costruire ciò che ancora non esisteva”, ha affermato Anders Dale, presidente del JCVI. “La sua leadership e la sua visione hanno ridefinito la genomica e contribuito a dare impulso alla biologia sintetica. Onoreremo la sua eredità continuando la missione che ha creato: promuovere la scienza genomica, sostenere gli investimenti pubblici che rendono possibili le scoperte e collaborare ampiamente per trasformare la conoscenza in impatto”, ha sottolineato.

CHI ERA CRAIG VENTER

Il dottor Venter è stato un leader visionario, il cui lavoro ha contribuito a definire la genomica moderna e a dare il via al campo della biologia sintetica. Ha promosso il cambiamento scientifico e tecnologico creando team interdisciplinari, incoraggiando idee audaci e metodi più rapidi, e insistendo sul fatto che le scoperte dovessero tradursi in un impatto concreto nel mondo reale. È stato anche un fervente sostenitore di un solido finanziamento federale per la ricerca scientifica e di collaborazioni che accelerassero il progresso tra governo, università e industria.

Nel corso della sua carriera, il dottor Venter ha così contribuito a far evolvere la genomica da una lenta scoperta gene per gene a una scienza scalabile e basata sui dati e ha poi contribuito a compiere il passo successivo: dimostrare che i genomi potevano essere progettati e costruiti.

LA PRIMA MAPPA DEL GENOMA UMANO

Negli Anni 90 il governo americano aveva iniziato a lavorare al sequenziamento del genoma umano, ma per Venter il progetto era da accellerare e migliorare: erano stati investiti circa 3 miliardi di dollari. Così è iniziato il suo studio parallelo. Il tanto agognato risultato è arrivato nel 2000 con l’annuncio della prima mappa del genoma umano. Venter aveva vinto la sfida con al fianco la sua azienda privata, la Celera Genomics, contribuendo a traghettare la biologia nell’era digitale. Insieme ai suoi colleghi, ha poi pubblicato il primo genoma umano diploide di alta qualità, dimostrando l’importanza di catturare la variabilità genetica ereditata da entrambi i genitori.

Nel campo della biologia sintetica, il dottor Venter e i suoi team hanno raggiunto un altro traguardo fondamentale costruendo la prima cellula batterica autoreplicante controllata da un genoma sintetizzato chimicamente: la prova che i genomi possono essere progettati digitalmente, costruiti a partire da componenti chimici e “avviati” per far funzionare una cellula vivente.

L’IMPEGNO NELLA RICERCA SCIENTIFICA

Venter si è inoltre dedicato alla ricerca scientifica su scala globale. Attraverso la spedizione Sorcerer II Global Ocean Sampling Expedition, il Dr. Venter e i suoi team hanno utilizzato la metagenomica per rivelare una straordinaria diversità microbica, segnalando la scoperta di milioni di nuovi geni e ampliando l’universo conosciuto delle famiglie di proteine: un lavoro che ha approfondito la comprensione del microbioma oceanico e del suo ruolo nei sistemi planetari.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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