Nei bambini con dermatite atopica da moderata a grave, il trattamento con dupilumab per 16 settimane ha determinato un miglioramento della funzione di barriera cutanea
Nei bambini con dermatite atopica da moderata a grave, il trattamento con dupilumab per 16 settimane ha determinato un miglioramento della funzione di barriera cutanea sia nella cute lesionale che in quella apparentemente sana, con effetti che si sono mantenuti fino alla settimana 28, secondo lo studio prospettico PELISTAD di fase 4 pubblicato sulla rivista Annals of Allergy, Asthma & Immunology.
La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica e recidivante, caratterizzata da difetti della barriera cutanea che favoriscono la penetrazione di allergeni e microrganismi e l’attivazione di una risposta immunitaria di tipo 2. L’iperespressione di citochine di tipo 2 amplifica tali difetti attraverso diversi meccanismi, tra cui prurito-grattamento, alterazioni dei cheratinociti e disfunzione di proteine, lipidi e microbioma, sostenendo un circolo infiammatorio auto-perpetuante.
Il ripristino della barriera cutanea può interrompere questo ciclo patologico, prevenendo nuove recidive. Nei bambini con malattia moderata-grave, la perdita d’acqua transepidermica (TEWL) risulta aumentata anche nella cute non lesionale, indicando un’infiammazione subclinica persistente e la necessità di valutare gli effetti terapeutici su tutta la superficie cutanea.
La disfunzione della barriera è inoltre associata allo sviluppo di comorbidità atopiche, nell’ambito della cosiddetta “marcia atopica”. Poiché il sistema immunitario in età pediatrica è più plastico, un intervento precoce consente maggiori probabilità di remissione e una riduzione del rischio di nuove allergie, sottolineando l’importanza di trattare tempestivamente la dermatite atopica.
Disegno dello studio
Nello studio in aperto di fase 4 PELISTAD (PEdiatric skin barrier function and LIpidomics STudy in patients with Atopic Dermatitis), i ricercatori hanno coinvolto 41 bambini di età compresa tra 6 e 11 anni, 23 con dermatite atopica moderata-grave (età media 7,8 anni; 65,2% maschi) e 18 volontari sani (età media 8,2 anni; 55,6% maschi), con l’obiettivo di valutare l’impatto di dupilumab per 16 settimane sulla funzione e sull’integrità della barriera cutanea alla settimana 28.
Hanno misurato la perdita d’acqua transepidermica (TEWL) prima e dopo tape stripping cutaneo (una tecnica non invasiva che consiste nell’applicare e rimuovere ripetutamente un nastro adesivo sulla superficie della pelle per rimuovere progressivamente gli strati più superficiali dello strato corneo, valutare l’integrità della barriera cutanea e analizzare i biomarcatori cutanei, come lipidi, proteine e mediatori infiammatori) e hanno utilizzato la tomografia a coerenza ottica per valutare lo spessore epidermico.
Riduzione significativa della TEWL
Al basale, la TEWL media prima del tape stripping nella cute lesionale/non lesionale rispetto alla cute sana risultava significativamente più elevata (55,1 g×m⁻²xh⁻¹ /28 vs 14). Nella cute lesionale, la TEWL media prima del tape stripping si è ridotta dal basale a 30,3 alla settimana 16 e a 29,7 alla settimana 28. Un andamento analogo è stato osservato nella cute non lesionale, con valori ridotti a 22 alla settimana 16 e a 18,3 alla settimana 28.
Pattern sovrapponibili sono stati osservati anche dopo cinque tape stripping: al basale i valori medi nella cute lesionale/non lesionale erano significativamente superiori rispetto alla cute sana (67,1/39,7 vs 18). Nella cute lesionale, i valori sono diminuiti a 37,3 alla settimana 16 e a 34 alla settimana 28, mentre in quella non lesionale si sono ridotti rispettivamente a 30,7 e 24,9. A entrambe le tempistiche, i valori medi della TEWL, sia prima sia dopo tape stripping, nella cute lesionale e non lesionale non differivano significativamente da quelli della cute sana.
Normalizzazione dello spessore epidermico
Anche lo spessore epidermico risultava significativamente maggiore nella cute lesionale/non lesionale rispetto alla cute sana al basale (media 251,1 μm/166,1 vs 118,2). Alla settimana 16, lo spessore medio nella cute lesionale si è ridotto a 196,8, con ulteriore diminuzione a 160,4 alla settimana 28. Nella cute non lesionale i valori si sono ridotti a 141,9 alla settimana 16 e a 142,7 alla settimana 28. Analogamente alla TEWL, lo spessore epidermico medio non differiva significativamente da quello della cute sana in entrambi i time point.
Miglioramenti clinici con un profilo di sicurezza accettabile
I bambini trattati hanno mostrato miglioramenti in diversi outcome clinici e riferiti dai pazienti dal basale alla settimana 16, che si sono mantenuti fino alla settimana 28, inclusi l’Eczema Area and Severity Index (EASI, da 34,8 a 11,3), l’Individual Sign Score (da 8,3 a 4,5), la Worst Itch NRS (da 7,6 a 3), la Worst Skin Pain NRS (da 6,8 a 2,3), il Patient-Oriented Eczema Measure (POEM, da 22,3 a 9,8) e il Children’s Dermatology Life Quality Index (da 18 a 6,8).
In termini di sicurezza, la maggior parte dei bambini con dermatite atopica (91,3%) ha manifestato eventi avversi emergenti dal trattamento (TEAE), nessuno dei quali è stato classificato come grave o severo, né ha comportato l’interruzione del trattamento. I TEAE osservati in almeno il 5% dei pazienti fino alla settimana 28 includevano dermatite atopica (78,3%), emorragia nel sito del dispositivo medico (26,1%), infezione delle vie respiratorie superiori (17,4%), orticaria (13,0%), gastroenterite (13,0%), cefalea (13,0%), dolore oculare (8,7%) e prurito oculare (8,7%).
«Il nostro studio dimostra che dupilumab contribuisce a normalizzare la barriera cutanea nei bambini, anche nelle aree che appaiono clinicamente indenni» ha dichiarato l’autore senior Donald Leung, direttore del programma per allergie alimentari e asma presso il National Jewish Health. «Questi risultati suggeriscono che potremmo intervenire sul processo di malattia sottostante, e non soltanto sui sintomi. Il ripristino precoce della barriera cutanea potrebbe avere importanti implicazioni anche nella prevenzione della progressione verso altre condizioni allergiche, grazie al fatto che l’età pediatrica rappresenta una finestra critica in cui il sistema immunitario è ancora altamente adattabile».
Referenze
Cork MJ, et al. Dupilumab treatment restores epithelial barrier in nonlesional and lesional skin in children with atopic dermatitis. Ann Allergy Asthma Immunol. 2026 Jan 27:S1081-1206(26)00028-1.

