Colette: per la prima volta i italiano i racconti inediti ne “La stanza illuminata”. Scene di quotidianità ai tempi della Grande Guerra, narrate con un imprevedibile umorismo (OLIGO). Dal 22 maggio
Colette, pseudonimo di Sidonie-Gabrielle Colette (1873-1954), scrittrice e attrice teatrale francese, nonché tra le principali figure della cultura europea della prima metà del Novecento, in questa raccolta di racconti – per la prima volta presentata in italiano in forma integrale – mostra la capacità umana di adattarsi e di prosperare nonostante circostanze avverse e privazioni materiali, riuscendo a trovare segni di bellezza e spiragli di luce quando tutto sembra essere avvolto dalle tenebre. Troveremo scene di quotidianità ai tempi della Grande Guerra, narrate con un imprevedibile umorismo: un mondo segnato, che il potere della letteratura trascende in un luogo di bellezza e di meraviglia; e, ancora, temi come la maternità, la natura e il mondo animale, per Colette simbolo di resilienza e della continuità della vita nonostante le avversità.
Dalla introduzione di Silvia Carraro: Colette è stata una scrittrice, attrice, giornalista e critica francese, ed è considerata una delle figure di spicco della cultura europea della prima metà del XX secolo. In Francia viene letteralmente venerata, elevata a mito nazionale, in quanto simbolo di una donna e di una letteratura libera, anticonformista ed emancipata. Ha sfidato le convezioni sociali e morali e ha contribuito a rompere alcuni dei tabù femminili più radicati nella società. Fuori dalla Francia, in passato è stata ingiustamente ridotta a una mera scrittrice erotica; il tempo, però, ha saputo riconoscerle il suo immenso contributo per una letteratura profonda, introspettiva, femminista e rivoluzionaria […] In un mondo sempre più dominato dall’oscurità, la ricerca della luce, interiore ed esteriore, deve essere attività cruciale nella vita di tutti i giorni, per non soccombere ai momenti di buio. La resilienza, parola riscoperta negli ultimi anni, in quest’opera ritrova il suo significato più profondo. A distanza di oltre cento anni dalla Grande Guerra narrata da Colette, ritroviamo oggi la stessa urgenza di affrontare sfide e difficoltà risultanti da crisi globali, guerre e cambiamenti sociali. La stanza illuminata resta dunque un’opera estremamente attuale, simbolo di una letteratura impegnata e profonda, una letteratura che lenisce l’anima e può aiutare ad aprire gli occhi su ciò che, in ultima analisi, conta davvero.
Colette, pseudonimo di Sidonie-Gabrielle Colette (1873-1954), è una delle figure più emblematiche della letteratura francese del XX secolo. Nota per il suo stile vivace e sensuale, le sue opere esplorano la libertà, il desiderio e l’identità femminile in tutte le sue sfumature. Autrice di romanzi, giornalista e attrice teatrale è un simbolo di emancipazione culturale e artistica capace di sfidare le convenzioni del tempo. L’autrice nacque a Saint-Sauveur-en-Puisaye, in Borgogna, nel 1873, crebbe in una famiglia modesta ma intellettualmente vivace, influenzata soprattutto dalla madre, Sidonie Landoy, chiamata Sido, che trasmise alla giovane l’amore per la natura e per la scrittura.
Silvia Carraro, dopo la laurea in Mediazione Linguistica e Culturale e un master in Traduzione Settoriale da inglese e francese, nel 2023 approda al mondo della traduzione editoriale, grazie alla collaborazione con Quelle Histoire, casa editrice francese tra le più importanti nel mondo dei contenuti storici per bambini.

