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Iran propone riapertura di Hormunz e negoziati sul nucleare, Trump scettico

navi petrolio

L’Iran è vicino a esaurire la capacità di stoccaggio del petrolio: secondo Kpler restano massimo tre settimane di margine

Stretto di Hormuz

L’Iran ha proposto la riapertura dello stretto di Hormuz e il rinvio dei negoziati sul nucleare. Secondo il WSJ, Trump e il suo team per la sicurezza nazionale hanno però espresso scetticismo sull’offerta, pur non respingendola, mettendo in dubbio la buona fede di Teheran e la sua disponibilità a interrompere l’arricchimento dell’uranio e rinunciare allo sviluppo di armi nucleari. Washington intende comunque proseguire i negoziati.

La situazione del petrolio in Iran

L’Iran è vicino a esaurire la propria capacità di stoccaggio del petrolio a causa del crollo delle esportazioni legato al blocco navale statunitense: secondo Kpler restano massimo tre settimane di margine. Se la situazione dovesse protrarsi, Teheran potrebbe essere costretta a ridurre ulteriormente la produzione entro metà maggio, già tagliata di oltre due milioni di barili al giorno. Per tamponare l’emergenza, il Paese sta usando navi cisterna come depositi galleggianti e riattivando infrastrutture che non venivano più utilizzate perché in cattive condizioni. L’impatto sui ricavi sarà ritardato dai tempi di consegna e pagamento delle forniture, stimate dagli analisti in un paio di mesi, ma un eventuale stop alla produzione rischia di causare danni permanenti ai giacimenti, compromettendo parte delle riserve.

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