Rocchi: “In merito alla vicenda, in accordo con l’AIA e per il bene del gruppo, ho deciso di autosospendermi con decorrenza immediata, dal ruolo di Responsabile”
Dino Tommasi assume le funzioni precedentemente svolte da Gianluca Rocchi come Responsabile della CAN (Commissione Arbitri Nazionale per Serie A e B). La nomina è stata ufficializzata dal Comitato Nazionale dell’AIA.
“Si tratta di una scelta orientata alla continuità del lavoro, in vista delle ultime gare di Serie A e B e della finale di Coppa Italia – ha dichiarato il vicepresidente vicario Francesco Massini – Nel corso degli anni Dino Tommasi ha acquisito un’esperienza dirigenziale di alto livello che gli permetterà di affrontare al meglio questo incarico. A lui e al suo team rivolgiamo i migliori auguri per il prosieguo della stagione. Allo stesso tempo, desideriamo esprimere la nostra vicinanza e solidarietà a Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni per il momento difficile che stanno attraversando”.
L’autosospensione di Rocchi e Gervasoni
Gianluca Rocchi è indagato per concorso in frode sportiva, avrebbe esercitato pressioni sul Var. Per questo il 25 aprile si era autosospeso: “In merito alla vicenda odierna, in accordo con l’AIA e per il bene del gruppo CAN che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di Responsabile CAN. Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia, vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima. Il grande amore per la mia Associazione e il senso di responsabilità per il ruolo ricoperto mi portano prima di tutto a tutelare un gruppo così importante di atleti che non voglio possa essere condizionato in alcun modo dalle mie vicende, in attesa di novità, che mi auguro quanto prima possano arrivare per chiarire la mia posizione”. Indagato anche il supervisore VAR Andrea Gervasoni.
La vicenda
L’inchiesta condotta dal pubblico ministero milanese Maurizio Ascione si sta allargando a tutto il mondo arbitrale. I fatti – fin qui – si rifanno alla passata stagione: al centro ci sono alcune partite di Serie A (Udinese-Parma e Bologna-Inter), la semifinale di Coppa Italia di ritorno Inter-Milan e Salernitana-Modena di Serie B. Gli investigatori vogliono vederci chiaro anche su Inter-Verona del 2023-24: in particolare per l’episodio della gomitata di Bastoni a Duda.
Cinque gli indagati certi e altri che sarebbero già inseriti negli atti dell’inchiesta: oltre al designatore Gianluca Rocchi e al supervisore Var Andrea Gervasoni (entrambi autosospesi dai rispettivi ruoli), l’assistente Daniele Paterna e altri due assistenti alla sala Var, Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca. Il sospetto è che altri assistenti al Var siano indagati, ma al momento resta un mistero l’identità, così come resta il giallo sulle persone “in concorso” che avrebbero, secondo i capi d’imputazione, contribuito ad alcune designazioni arbitrali pilotate di fischietti che sarebbero stati graditi all’Inter.

