“Amore Clandestino” è il nuovo singolo di Carmen Ferrante disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica
“Amore Clandestino” è un brano che esplora le dinamiche delle relazioni tossiche, raccontando il conflitto interiore di chi, pur consapevole del dolore, sceglie di restare. Il titolo riflette un doppio livello di segretezza: verso l’esterno e, soprattutto, verso se stessi. Tra attrazione e autodistruzione, la canzone si muove sul confine emotivo di un amore che ferisce ma continua a rappresentare un punto di riferimento, l’unico capace di dare intensità a una realtà altrimenti spenta. Nel ritornello emerge il contrasto tra la possibilità di salvezza – rappresentata dagli “angeli”, simbolo di affetti e protezione – e la scelta consapevole di lasciarsi cadere nel vuoto, abbracciando una dimensione dolorosa ma vitale. Costruito su un equilibrio tra tensione e apertura, il brano restituisce l’instabilità emotiva di un legame da cui è difficile liberarsi.
Scritto da Carmen Ferrante e prodotto da Marco Di Martino (in arte Dima), il singolo nasce da un’esperienza autobiografica.
Spiega l’artista a proposito del brano: “Ho scritto Amore Clandestino in un momento in cui ero incastrata in una relazione tossica. Ripensandoci oggi, mi rendo conto che mi mancava la consapevolezza di me stessa; probabilmente non mi volevo abbastanza bene. Oggi sentiamo troppe storie ‘malate’, persone che non riescono a uscire da certi circuiti e che spesso vivono anche questa condizione con un profondo senso di vergogna. E io vivevo proprio questa condizione con i miei angeli (amiche, genitori) che cercavano di proteggermi”.
Il videoclip di “Amore Clandestino”, diretto da Raffaele Silvestri, Francesco Marullo e Maria Melandri, traduce in immagini il paradosso claustrofobico di un legame che si nutre di mancanze. La narrazione si sviluppa all’interno di un’abitazione che diventa rifugio e prigione, spazio di un amore nascosto in cui i protagonisti si incontrano lontano dagli sguardi esterni, ma incapaci di sottrarsi alla natura distruttiva del loro rapporto. Il video mette in scena un’altalena emotiva logorante: al bisogno di presenza della protagonista si contrappone un’assenza costante, generando un vuoto che trova nell’intimità fisica l’unica, illusoria forma di compensazione. L’artista sceglie di interpretare sé stessa, portando in scena una vicenda autobiografica da cui nasce il brano. Accanto a lei, nel videoclip, Francesco Nardo.

