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Tumore del polmone: priority review FDA per ifinatamab deruxtecan

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La Food and Drug Administration (Fda) ha concesso la Priority Review alla domanda di autorizzazione all’immissione in commercio (BLA) per ifinatamab deruxtecan (I-DXd)

Si aprono nuove prospettive terapeutiche per il carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso (ES-SCLC), una delle forme più aggressive di tumore del polmone e ancora oggi caratterizzata da un bisogno clinico ampiamente insoddisfatto.

La Food and Drug Administration (Fda) ha infatti concesso la Priority Review alla domanda di autorizzazione all’immissione in commercio (BLA) per ifinatamab deruxtecan (I-DXd), un anticorpo farmaco-coniugato (ADC) diretto contro il target B7-H3.

La decisione dell’agenzia regolatoria statunitense è attesa entro il 10 ottobre 2026 e potrebbe segnare l’ingresso di una nuova classe terapeutica in questo setting.

Un candidato first-in-class in un’area ad alto bisogno
Ifinatamab deruxtecan è sviluppato da Daiichi Sankyo in collaborazione con Merck (MSD al di fuori di Stati Uniti e Canada) e rappresenta un potenziale first-in-class, in quanto potrebbe essere il primo ADC diretto contro B7-H3 approvato in oncologia.

Il farmaco è destinato a pazienti adulti con ES-SCLC già sottoposti ad almeno una linea di trattamento a base di platino e la cui malattia è andata incontro a progressione. Si tratta di una popolazione particolarmente difficile da trattare, per la quale le opzioni terapeutiche disponibili sono limitate e spesso associate a benefici modesti e di breve durata.

Le evidenze cliniche: i dati dello studio IDeate-Lung01
La richiesta di autorizzazione si basa principalmente sui risultati dello studio di fase 2 IDeate-Lung01, supportati dai dati dello studio di fase 1/2 IDeate-PanTumor01.

IDeate-Lung01 è uno studio globale, multicentrico, randomizzato e in aperto che ha arruolato 187 pazienti in Asia, Europa e Nord America. Il trial è stato strutturato in due parti, con una fase iniziale di ottimizzazione della dose seguita da una fase di espansione.

L’endpoint primario era il tasso di risposta obiettiva (ORR), valutato mediante revisione centrale indipendente, mentre tra gli endpoint secondari figuravano:

I risultati dell’analisi primaria sono stati presentati al World Conference on Lung Cancer 2025 e pubblicati sul Journal of Clinical Oncology, contribuendo a rafforzare il razionale clinico alla base della richiesta regolatoria.

Un iter regolatorio accelerato
La concessione della Priority Review indica che la FDA ritiene il farmaco potenzialmente in grado di offrire un miglioramento significativo rispetto alle opzioni terapeutiche esistenti.

Il dossier è inoltre valutato attraverso programmi di revisione accelerata, tra cui:

Ifinatamab deruxtecan aveva già ricevuto nel 2025 la designazione di Breakthrough Therapy, a conferma del suo potenziale innovativo.

Il contesto clinico: una neoplasia ad alta aggressività
Il carcinoma polmonare a piccole cellule rappresenta circa il 12% di tutti i tumori del polmone, con oltre 250.000 nuovi casi ogni anno a livello globale. È caratterizzato da:

Nonostante i progressi ottenuti negli ultimi anni, in particolare con l’introduzione dell’immunoterapia nelle prime linee di trattamento, la prognosi dei pazienti che progrediscono dopo la terapia standard rimane sfavorevole, evidenziando la necessità di nuove strategie terapeutiche.

Il target B7-H3: un nuovo bersaglio terapeutico
Ifinatamab deruxtecan agisce contro B7-H3, una proteina di membrana appartenente alla famiglia B7, frequentemente sovraespressa in numerosi tumori solidi, incluso il carcinoma polmonare a piccole cellule.

L’elevata espressione di B7-H3 è stata associata a una prognosi peggiore, rendendo questo target particolarmente interessante dal punto di vista terapeutico. Ad oggi, tuttavia, non sono disponibili farmaci approvati diretti contro B7-H3, il che rende questo approccio potenzialmente innovativo.

Prospettive
Se approvato, ifinatamab deruxtecan potrebbe introdurre una nuova opzione terapeutica per i pazienti con ES-SCLC già trattati, contribuendo a colmare un gap importante nel percorso di cura di questa neoplasia.

L’attesa è ora per la decisione della FDA prevista nell’ottobre 2026, che potrebbe segnare un passo rilevante nell’evoluzione del trattamento del carcinoma polmonare a piccole cellule.

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