Saranno l’arte e i sapori di Parma i protagonisti di “Passaggio a nord ovest”. E poi l’isola di Pasqua e il fenomeno dei geyser
Parma, uno degli snodi principali dell’antica Via Emilia, attraversata fin dall’epoca romana da mercanti e viaggiatori. Una città raccontata da Alberto Angela in “Passaggio a nord ovest”, il programma di Rai Cultura in onda sabato 25 aprile alle 15.00 su Rai 1. Caratterizzata dai tanti monumenti, dai ricchi musei e da celebri chiese, è la seconda città dell’Emilia-Romagna per popolazione dopo Bologna.
Obiettivo, inoltre, sull’Isola di Pasqua, situata in mezzo all’Oceano Pacifico e disseminata di enormi monoliti in pietra, alcuni dei quali pesano decine di tonnellate, superando i dieci metri di altezza: i Moai. Come hanno fatto gli abitanti a erigere queste statue gigantesche? E come le trasportavano? Con la guida di esperti e grazie ad accurate ricostruzioni in 3D, si andrà alla scoperta delle geniali tecniche architettoniche utilizzate dal popolo dei Rapa Nui, tra il sedicesimo ed il diciassettesimo secolo.
Protagonista, inoltre, Julia Badescu, una giovane scienziata di origine rumena che fin da bambina ha cercato l’ispirazione in figure femminili forti. Jane Goodall, famosa primatologa recentemente scomparsa, è stata la persona che più di tutte le ha cambiato la vita. Julia, infatti, da anni studia gli scimpanzè in Uganda.
E ancora, spazio ai geyser, un fenomeno raro, una manifestazione del vulcanismo secondario che si ottiene quando è presente nel sottosuolo una caratteristica struttura a sifone, nelle vicinanze di una camera magmatica. Studiarli ha portato a importanti scoperte in campo medico e ancora oggi, secoli dopo che l’uomo li ha visti per la prima volta, continuano ad affascinare gli scienziati. Non ce ne sono molti: due dei pochi luoghi al mondo dove si trovano i geyser sono l’area geotermica di Geysir in Islanda e il Parco Nazionale di Yellowstone negli Stati Uniti.
Per la rubrica “Passaggio alla Mostra” si visita – a Palazzo Martinengo di Brescia – “Liberty. L’arte dell’Italia moderna”, un’imperdibile esposizione sullo stile dell’Italia moderna che ha contraddistinto la produzione artistica nazionale nel primo quindicennio del Novecento. Una raffinata selezione di oltre cento capolavori, provenienti per lo più da collezioni private, poco note al pubblico, e da importanti istituzioni museali, che permetterà di porre in luce l’influenza che nuovi linguaggi e inedite sensibilità ebbero sulla pittura, sulla scultura, sulla grafica pubblicitaria, sulla moda, sulla fotografia, sulle arti applicate e perfino sul nascente mondo del cinema.

