La biofarmaceutica belga UCB continua la sua strategia di espansione nelle neuroscienze e annuncia l’acquisizione di Neurona Therapeutics per un valore complessivo fino a 1,15 miliardi di dollari
La biofarmaceutica belga UCB continua la sua strategia di espansione nelle neuroscienze e annuncia l’acquisizione di Neurona Therapeutics per un valore complessivo fino a 1,15 miliardi di dollari. L’operazione, resa nota il 17 aprile 2026, include un pagamento upfront di 650 milioni e milestone fino a 500 milioni, con closing previsto entro fine trimestre.
Un salto nella medicina rigenerativa
Con questa acquisizione, UCB si assicura NRTX-1001, una terapia cellulare allogenica in fase avanzata di sviluppo per l’epilessia farmacoresistente, in particolare la epilessia del lobo temporale mesiale (MTLE).
Il candidato rappresenta un approccio innovativo: si tratta di cellule staminali differenziate in interneuroni GABAergici inibitori, somministrate tramite una singola iniezione intracerebrale guidata da risonanza magnetica. L’obiettivo è ripristinare l’equilibrio neuronale alterato alla base delle crisi epilettiche.
“Portare NRTX-1001 nel nostro portafoglio significa estendere oltre 30 anni di leadership nell’epilessia verso la medicina rigenerativa”, ha dichiarato il CEO Jean-Christophe Tellier. “Questa terapia potrebbe offrire una riparazione mirata e duratura del sistema nervoso con una singola somministrazione”.
Dati clinici promettenti
Nel 2024, Neurona Therapeutics ha presentato dati di uno studio open-label di fase I/II al congresso della American Epilepsy Society:
• Riduzione mediana del 92% delle crisi disabilitanti
• Risultati osservati tra 7 e 12 mesi post-trattamento
• Campione iniziale: 5 pazienti
Il programma ha ottenuto dalla Food and Drug Administration la designazione RMAT (Regenerative Medicine Advanced Therapy), che ha facilitato il dialogo regolatorio e lo sviluppo dello studio pivotale di fase III EPIC, attualmente in fase di arruolamento.
Strategia: diversificazione e innovazione
L’acquisizione si inserisce in una più ampia strategia di rafforzamento tecnologico. Solo un mese fa, UCB aveva siglato un accordo con Antengene per l’anticorpo bispecifico ATG-201, un engager CD19/CD3 per malattie autoimmuni B-cell driven, con un upfront di 60 milioni di dollari e milestone superiori a 1,1 miliardi.
Con Neurona, UCB amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione, entrando nel campo delle terapie cellulari e rigenerative, considerate tra le frontiere più promettenti per le patologie neurologiche refrattarie.
Implicazioni
L’operazione evidenzia un trend crescente: l’interesse delle big pharma per piattaforme innovative capaci di offrire trattamenti “one-shot” potenzialmente modificanti la malattia. Se confermati negli studi di fase III, approcci come NRTX-1001 potrebbero ridefinire lo standard terapeutico nell’epilessia farmacoresistente.

