Di Marzio: “Le mense universitarie servono oltre quattro milioni di pasti. L’obiettivo è un’alimentazione corretta, sostenibile e senza sprechi”
Roma ospita la quarta edizione del Summit della mensa buona, sana, sostenibile e opportunità per il Paese, promosso da Foodinsider insieme all’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale e al Municipio Roma V.
L’evento rappresenta un appuntamento di riferimento per il tema della mensa in Italia, con focus su bontà, qualità, sostenibilità e legame con il territorio. Per l’occasione ANDISU, Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario, ha ricevuto un riconoscimento per il contributo offerto alla diffusione di modelli innovativi e sostenibili nella ristorazione universitaria, attraverso la realizzazione delle nuove Linee guida dedicate al settore.
«Siamo davvero orgogliosi di partecipare a questa iniziativa – spiega Emilio Di Marzio, presidente ANDISU – e di aver visto premiato il nostro lavoro da parte di un osservatorio indipendente come Foodinsider, che da un decennio analizza e valuta le mense italiane, premiando le realtà più virtuose. Siamo felici perché, come ente che raccoglie oltre 40 soggetti del diritto allo studio universitario italiano, abbiamo messo in cima alle priorità il benessere degli studenti anche attraverso pasti di qualità e una ristorazione collettiva che fa propri i principi di sostenibilità e inclusione. Ogni giorno – ricorda Di Marzio – le mense universitarie italiane servono oltre quattro milioni di pasti, svolgendo un ruolo cruciale nel diritto allo studio, nell’educazione alimentare e nella promozione della salute pubblica. Con le nuove “Linee guida per la ristorazione universitaria sostenibile”, ANDISU ha offerto per la prima volta agli enti per il diritto allo studio un vero e proprio manuale operativo per accompagnare la transizione ecologica del settore.
Vogliamo proporre un modello condiviso e replicabile – ha aggiunto – per rendere più sostenibile l’intera filiera della ristorazione universitaria, integrando in modo concreto sostenibilità ambientale, economica e sociale. Le Linee guida affrontano temi centrali come la riduzione degli sprechi alimentari, la scelta di ingredienti a basso impatto ambientale, l’uso consapevole di energia e acqua e la gestione responsabile dei rifiuti. Prendersi cura dei nostri studenti, anche attraverso il cibo, è ciò che rende le nostre università un punto di riferimento a livello europeo, innalzando gli standard e ponendosi come obiettivo quello di un pasto sano, alla portata di tutte e tutti», ha concluso Di Marzio.

