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Crans Montana: fatture salate ai feriti, Meloni: “È un errore, le famiglie non pagano”

Giorgia Meloni (foto Presidenza del Consiglio dei Ministri)

La premier si è detta “scioccata dalla notizia” e dopo aver sentito l’Ambasciatore italiano ha garantito che si è trattato di un errore

 

Giorgia Meloni (foto Presidenza del Consiglio dei Ministri)

Per le famiglie dei giovani rimasti coinvolti nel rogo del Constellation a Crans-Montana, l’ennesimo trauma ha la forma di una notifica: fatture ospedaliere che definire salate sarebbe un eufemismo.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, la sanità svizzera ha presentato parcelle che oscillano tra i 17 mila e i 67 mila euro per degenze lampo, in alcuni casi inferiori alle 15 ore, effettuate prima del trasferimento d’urgenza al Niguarda di Milano.

Meloni sulle fatture degli ospedali inviate alle famiglie

“Ho parlato con il nostro Ambasciatore: le autorità svizzere hanno assicurato che si è trattato di un errore, e che le famiglie non dovranno pagare nulla. Ma ho chiesto all’Ambasciatore di tenere altissima l’attenzione su questo tema, perché sarebbe ripugnante che costi del genere possano ricadere sulle vittime o sull’Italia”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni.

“Sono rimasta scioccata dalla notizia delle fatture da decine di migliaia di euro inviate da un ospedale svizzero alle famiglie di alcuni ragazzi coinvolti nel rogo di Capodanno a Crans-Montana”, ha scritto Meloni. “Un ospedale di Sion- aggiunge- è arrivato addirittura a chiedere oltre 70 mila euro per poche ore di ricoveroUn insulto, oltre che una beffa, che solo una disumana burocrazia poteva produrre”.

“Il Governo italiano rinnova la propria solidarietà ai ragazzi rimasti coinvolti e alle loro famiglie, e continuerà a fare tutto quello che è necessario per fare luce sulla tragedia e accertare le responsabilità”, ha spiegato la premier.

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