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Trump: “Non è stato Israele a dirmi di entrare in guerra”. Vance in Pakistan per colloqui

Donald Trump (Credit Casa Bianca)

La delegazione iraniana prevede di andare a Islamabad martedì per avviare i colloqui con gli Stati Uniti

Trump ha dichiarato che una delegazione statunitense guidata da J.D. Vance è attesa tra poche ore in Pakistan per colloqui con l’Iran. “Pronto a un incontro diretto con i leader iraniani se ci sarà una svolta”, ha aggiunto al New York Post. Ha poi smentito la notizia secondo cui starebbe valutando il consiglio del capo dell’esercito pakistano, Asim Munir, sul fatto che il blocco navale americano rappresenta un ostacolo per i negoziati. “Non mi ha detto nulla”, ha affermato. La delegazione iraniana prevede di andare a Islamabad martedì per avviare i colloqui con gli Stati Uniti. Lo riporta il New York Times citando due fonti iraniane, secondo le quali per Teheran sarà presente il presidente del parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf.

In un nuovo post su Truth Social, ha poi aggiunto che Israele non lo ha mai “convinto” a entrare in guerra con l’Iran. Insomma, nega la ricostruzione del New York Times secondo la quale sarebbe stato Benjamin Netanyahu a pressarlo per lanciare l’attacco congiunto alla fine di febbraio. Trump dice che i “risultati del 7 ottobre” hanno rafforzato la sua “opinione di lunga data” sull’Iran.

Intanto questa notte…

La marina americana ha sequestrato una nave portacontainer iraniana nel golfo di Oman, tra domenica e lunedì: il cacciatorpediniere Spruance ha intercettato la Touska a est dello stretto di Hormuz, per sei ore le ha intimato di invertire la rotta. La nave non ha obbedito. E a quel punto ha aperto il fuoco. Si vede, appunto, nel video pubblicato direttamente dal Comando centrale delle forze armate statunitensi in Medio Oriente (il CENTCOM) per smentire… la smentita degli iraniani. Innescando così ulteriore tensione in una fase di stallo della guerra già tesissima.

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